Nel cuore dell’Umbria, la cittadina di Bastia Umbra si prepara a vivere due appuntamenti di grande rilevanza europea. Dal 20 al 23 settembre la città ospiterà la fase italiana del progetto Active.Youth che porta più di sessanta giovani da cinque Paesi a confrontarsi su volontariato, cittadinanza e patrimonio locale. Contemporaneamente, il weekend del 12-13 settembre vedrà la prima edizione degli Assisi-Bastia Inclusive Games 2026 un segmento sportivo pensato per abbattere le barriere tra abilità diverse.
Questi eventi, seppur diversi nella modalità, condividono lo stesso obiettivo: trasformare il territorio in un laboratorio di partecipazione attiva, dove la cultura e lo sport diventano linguaggi comuni per giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni.
Active.Youth a Bastia Umbra: volontariato e patrimonio culturale
L’iniziativa Active.Youth – Active Youth in EU Cultural Activities è finanziata dal programma CERV dell’Unione Europea e vede il Comune di Bastia Umbra come capofila della rete internazionale. Oltre cinquanta partecipanti provenienti da Albania, Francia, Ungheria e Spagna, insieme a numerosi ragazzi italiani, trascorreranno quattro giornate immerse in laboratori, visite guidate e attività di volontariato.
Il Palio de San Michele come aula viva
Le giornate coincidono con il Palio de San Michele una manifestazione storica che richiama l’intera comunità. I delegati avranno la possibilità di assistere alle sfilate, di confrontarsi con i Rioni e le taverne che organizzano l’evento, e di partecipare a laboratori di cucina tradizionale. Questo contesto reale permette di utilizzare le tradizioni locali come strumenti di apprendimento per il volontariato e la partecipazione democratica.
L’organizzazione coinvolge famiglie ospitanti, scuole, centri sociali, l’Ente Palio e l’Associazione Bastia Gemellaggi. Il sindaco Erigo Pecci ha evidenziato come l’incontro tra giovani di diverse culture rappresenti una nuova forma di gemellaggio, capace di rafforzare le competenze interculturali e di valorizzare il finanziamento europeo di 179.280 euro destinato al progetto, la cui durata è di 21 mesi con conclusione prevista nel 2027.
Durante il periodo di permanenza, i partecipanti produrranno restituzioni operative del lavoro svolto, che saranno presentate al pubblico durante le manifestazioni del Palio, favorendo così un dialogo diretto tra cittadini bastiolani e ospiti internazionali.
Assisi-Bastia Inclusive Games 2026: sport per tutti
Parallelamente, le due città hanno lanciato gli Inclusive Games una manifestazione sportiva inserita nel progetto “I Passi di Chiara e Francesco”. L’evento, suddiviso in due giornate, ha come motto “Scegli da dove partire in base alle tue capacità, l’importante è arrivare insieme”.
Baskin, boccia e calcio balilla inclusivi
Il sabato 12 settembre si è aperto con il convegno “Baskin, Inclusione e Sport” presso l’Auditorium Sant’Angelo di Bastia Umbra, dove esperti, famiglie e rappresentanti delle scuole hanno discusso il ruolo dello sport nella costruzione di relazioni sociali. Il Baskin, disciplina nata per far giocare insieme atleti con e senza disabilità, è stato presentato attraverso dimostrazioni pratiche.
Nel pomeriggio, la “Passeggiata dei Passi di Chiara e Francesco” ha collegato Assisi a Bastia Umbra, toccando luoghi simbolici come la Chiesa di San Paolo delle Abbadesse, dove sono state proiettate opere di Giotto, e Piazza Mazzini, dove le suore benedettine hanno timbrato i Passaporti del Pellegrino dei partecipanti. L’animazione è proseguita con spettacoli teatrali gestiti dall’Associazione Teatro Spazio.
Domenica 13 settembre, la parte sportiva si è svolta in Piazza Martin Luther King a Santa Maria degli Angeli. Quattro squadre, tra cui la Virtus Bastia, hanno gareggiato in un torneo nazionale di Baskin, affiancate da momenti dimostrativi di Boccia Inclusiva e Calcio Balilla Inclusivo.
Il sindaco Erigo Pecci e l’assessore allo sport Ermanno Cormannì hanno sottolineato come queste giornate abbiano dimostrato la capacità dello sport di abbattere barriere e di creare un senso di appartenenza a una squadra più ampia. L’inclusione, infatti, si è tradotta in esperienze concrete, dal campo di gioco alla strada del pellegrinaggio.
La presenza di ambasciatori sportivi, associazioni culturali e volontari ha conferito all’evento una dimensione di rete territoriale stabile, destinata a persistere oltre il 2026 grazie al progetto “I Passi di Chiara e Francesco”.



