Il 4 ottobre ad Assisi si sono svolte le celebrazioni in onore di San Francesco, evento religioso di rilevanza nazionale che ha visto la partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il rilievo dell’incontro ha richiesto un rafforzamento dei consueti servizi di emergenza, così che le autorità abbiano potuto garantire la sicurezza dei fedeli e delle personalità istituzionali presenti.
In risposta a questa esigenza, il Comando di Perugia dei vigili del fuoco ha predisposto un dispositivo straordinario di soccorso integrando risorse aggiuntive e personali dedicati. L’intervento è stato organizzato in modo da non interferire con le attività di pronto soccorso quotidiane, preservando la piena operatività del distaccamento ordinario di Assisi.
Dispositivo di soccorso attivato per le celebrazioni di San Francesco
Il piano di emergenza ha previsto la presenza di 25 vigili del fuoco di cui cinque funzionari incaricati della direzione operativa sul territorio. Le squadre sono state distribuite in punti chiave: nei pressi della Basilica Superiore di San Francesco luogo centrale delle celebrazioni, e allo stadio Migaghelli di Santa Maria degli Angeli dove è atterrato l’elicottero presidenziale. Queste formazioni hanno garantito il supporto antincendio e l’assistenza immediata per qualsiasi emergenza durante l’arrivo e la partenza del volo.
Squadre antincendio a punti strategici
Le unità antincendio sono state equipaggiate con mezzi di ultima generazione e dotate di personale altamente qualificato. Il loro compito principale è stato quello di vigilare sui rischi di incendio e di intervenire prontamente in caso di necessità, sia all’interno della basilica che nelle aree circostanti lo stadio. La presenza costante di questi equipaggi ha consentito una risposta tempestiva a eventuali situazioni di pericolo, riducendo al minimo la possibilità di incidenti.
Unità NBCR e centri operativi
Nel centro della città è stato allestito un nucleo NBCR (nucleare, biologico, chimico e radiologico), pronto a fronteggiare minacce di natura speciale. Questo dispositivo, posizionato strategicamente nel cuore di Assisi, è in grado di intervenire rapidamente qualora si verificassero emergenze di tipo tecnico-scientifico, garantendo così una copertura completa. Parallelamente, sono stati attivati due centri di comando: il Centro Operativo Avanzato negli uffici comunali di Santa Maria degli Angeli e la Sala Operativa Interforze nella questura di Perugia, connessi tra loro per un flusso costante di informazioni.
Coordinamento interforze e altre strutture di emergenza
Il presidio di sicurezza ha coinvolto numerosi enti: Forze di poliziaPolizia Locale il servizio sanitario 118 la Croce Rossa e i volontari della protezione civile. Il Prefetto di Perugia attraverso la Prefettura e il Dipartimento della Protezione Civile ha coordinato le attività, assicurando che tutti i flussi di pubblico venissero monitorati e gestiti in maniera ordinata. I percorsi per i pellegrini sono stati delimitati, gli accessi regolati e i presidii di ordine dislocati nei punti più sensibili, garantendo un’esperienza serena sia per i fedeli sia per gli ospiti istituzionali.
Grazie a questo complesso apparato, la giornata del 4 ottobre è trascorsa senza incidenti di rilievo, dimostrando l’efficacia di una pianificazione meticolosa e della collaborazione tra le varie strutture di emergenza. L’intervento dei vigili del fuoco, in sinergia con gli altri attori della sicurezza, ha rappresentato un modello di gestione integrata delle emergenze per grandi eventi di rilevanza nazionale.



