La ex ferrovia Spoleto-Norcia, un’antica infrastruttura nata quasi un secolo fa per collegare la Valnerina e il territorio spoletino, sta vivendo una nuova giovinezza. La Regione Umbria ha avviato un ambizioso progetto di recupero che promette di trasformare questa storica linea ferroviaria in uno dei principali assi del turismo lento regionale.
Con un investimento che supera i 20 milioni di euro il progetto prevede il ripristino della percorribilità del tracciato, la messa in sicurezza delle aree critiche e il recupero degli immobili di servizio, con l’obiettivo di creare un nuovo modello di valorizzazione turistica.
I cantieri in corso e i prossimi interventi
Il programma di recupero è già in fase avanzata, con diversi cantieri attivi in parallelo. Il 29 giugno 2026 è iniziato l’intervento per il tratto Caprareccia-Sant’Anatolia di Narco, che prevede il consolidamento della galleria Caprareccia, la posa di reti paramassi e la stabilizzazione delle scarpate ferroviarie. Questo intervento, della durata di circa nove mesi mira a rimuovere tutte le situazioni di potenziale pericolo lungo il tracciato.
Un altro cantiere già attivo riguarda il tratto Casale Volpetti-Serravalle di Norcia, uno dei passaggi più complessi dell’intero recupero. Qui sarà necessario ricostruire sei ponti demoliti dopo la dismissione della linea ferroviaria. Inoltre, è in corso la procedura di gara per l’affidamento dei lavori per il tratto Piedipaterno-Balza Tagliata-Casale Volpetti, che permetterà di completare il ripristino della percorribilità nei territori dei comuni di Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto e Norcia.
Gli interventi strutturali
Tra gli interventi previsti ci sono anche la riapertura della galleria San Martino, per la quale è in corso l’affidamento della progettazione, e la ricostruzione del cavalcavia sulla strada statale 685 a Sant’Anatolia di Narco. Quest’ultima opera sarà realizzata da Anas sulla base del progetto finanziato dalla Regione, con l’avvio dei lavori previsto per settembre.
La valorizzazione degli immobili di servizio
Accanto al recupero del tracciato, procede anche il programma di valorizzazione degli immobili di servizio dell’ex ferrovia. Sette stazioni, undici caselli e cinque locali tecnici rappresentano un patrimonio fondamentale per costruire nuove opportunità turistiche. Questi edifici, attraverso un utilizzo sostenibile, contribuiranno anche al mantenimento dell’infrastruttura.
L’assessore regionale Francesco De Rebotti ha sottolineato l’importanza di questo progetto: “L’ex ferrovia Spoleto-Norcia rappresenta molto più di un percorso ciclopedonale. È un patrimonio che unisce storia, ambiente e sviluppo locale e che può diventare un elemento strategico per la crescita sostenibile di territori straordinari come la Valle Spoletana, la Valnerina, il Nursino e il Casciano.“
Un sistema integrato per il turismo lento
La Regione Umbria sta lavorando per creare un sistema integrato che metta insieme cammini, ciclovie, ippovie e sentieri. L’obiettivo è valorizzare un territorio che ha tutte le caratteristiche per essere protagonista nel panorama nazionale e internazionale del turismo lento.
In questa prospettiva, la Regione sta portando avanti anche il percorso per acquisire al proprio patrimonio la ex ferrovia Spoleto-Norcia attraverso gli strumenti previsti dal federalismo demaniale. L’obiettivo è riportare a unità la gestione dell’intero sistema e definire un modello organizzativo capace di coinvolgere istituzioni, territori e soggetti qualificati nel settore della promozione turistica.
“L’ex ferrovia Spoleto-Norcia deve diventare un esempio di come un bene storico possa trasformarsi in una leva concreta di sviluppo. La sfida è costruire una governance solida, capace di coinvolgere il territorio e generare ricadute positive per comunità, imprese e operatori turistici“, ha concluso De Rebotti.



