26 Settembre 2026 ☀ 17°

Nuovi percorsi oncologici Umbria per ovaio, utero, pancreas e stomaco

L'Umbria avvia quattro percorsi oncologici per ovaio, utero, pancreas e stomaco, coinvolgendo oltre cento specialisti per garantire cure più coordinate e vicine ai pazienti.

Nuovi percorsi oncologici Umbria per ovaio, utero, pancreas e stomaco

Il 23 e il 24 settembre la Regione Umbria ha dato il via a una fase cruciale per la sua strategia oncologica. Sono stati avviati i lavori per la redazione di quattro Percorsi preventivo-diagnostico-terapeutico-assistenziali (PPDTA) dedicati ai tumori dell’ovaio, dell’utero, del pancreas e dello stomaco. L’iniziativa, promossa dalla direzione salute e Welfare, amplia la rete di presa in carico specialistica già attiva dal 2025 per mammella, colon-retto, polmone e prostata.

Il progetto nasce da una collaborazione senza precedenti: più di cento professionisti provenienti dalle quattro aziende sanitarie della regione partecipano a incontri operativi per definire standard comuni che guidino il paziente dalla prevenzione alla fase di follow-up. La volontà è quella di creare percorsi omogenei capaci di garantire tempestività nella diagnosi e continuità nell’assistenza, riducendo al minimo gli spostamenti fuori regione.

Il lavoro corale dei gruppi multidisciplinari

Gli esperti si sono organizzati in Gruppi oncologici multidisciplinari (GOM) dove oncologi, chirurghi, radioterapisti, patologi e specialisti di assistenza territoriale confrontano i casi in modo collegiale. Ogni gruppo ha il compito di mappare il percorso di cura specifico per la neoplasia di competenza, individuando punti critici e soluzioni condivise. L’intervento del Punto di orientamento e di ascolto locale oncologico (POLO) garantirà a chi è in attesa di una diagnosi un canale unico di accoglienza e orientamento.

Tumore dell’ovaio

Per il cancro ovarico il nuovo PPDTA punterà a una presa in carico precoce, integrando la diagnosi via ecografia e marcatori tumorali con protocolli di chirurgia conservativa quando possibile. Il Codice identificativo di percorso (CIP) consentirà di tracciare in tempo reale le fasi di visita, intervento e terapia, assicurando trasparenza sui tempi di attesa.

Tumore dell’utero

Nel caso dell’utero, l’obiettivo sarà uniformare le linee guida per lo screening, la biopsia endometriale e le opzioni di terapia radiante o chirurgica. Il percorso includerà anche servizi di supporto psicologico, riconoscendo l’impatto emotivo della diagnosi.

Pancreas e stomaco

Per pancreas e stomaco, le équipe multidisciplinari stanno definendo protocolli che coordinino la radiologia interventistica, la chemioterapia neoadiuvante e la chirurgia specialistica. La centralità del Paziente sarà monitorata dal CIP, mentre il POLO fornirà informazioni pratiche su itinerari di visita e prescrizioni terapeutiche.

Un modello di cura più equo e vicino al territorio

Questa fase di sviluppo consolida la Rete oncologica regionale umbra (ROR-U) che mira a superare la frammentazione dei servizi sanitari. Grazie ai nuovi percorsi, i cittadini potranno usufruire di cure di prossimità, evitando trasferimenti verso altre regioni. Come ha dichiarato la presidente della Regione, Stefania Proietti, “Siamo al fianco di ogni paziente per garantire che nessuno venga lasciato indietro e che tutti possano accedere a cure tempestive e di alta qualità”.

La direttrice della Salute e Welfare, Daniela Donetti, ha aggiunto che l’attivazione di questi quattro ulteriori percorsi rappresenta “un progresso fondamentale nell’organizzazione dell’offerta oncologica regionale”. L’ambizione è che, fin dal primo sospetto diagnostico, ogni individuo si senta accolto, ascoltato e guidato lungo un cammino di cura chiaro e personalizzato.

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