In un gesto di profonda passione per l’arte e la cultura, Alda Fendi ha rinnovato per il terzo anno consecutivo il suo omaggio a Gian Carlo Menotti, il celebre compositore e fondatore del Festival dei Due Mondi nel 1958. La serata-evento, tenutasi nella storica Casa Menotti affacciata sul Duomo di Spoleto è stata un viaggio attraverso la memoria e la creatività, trasformando il ricordo in un’esperienza artistica unica.
La casa, progettata da Raffaele Curi e oggi di proprietà della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, è diventata il cuore pulsante di un percorso artistico che ha unito musica, teatro e letteratura. Alda Fendi, appassionata sostenitrice della cultura, ha dichiarato: “Per me è stata una scelta naturale quella di offrire un tributo a Gian Carlo Menotti. Ho voluto farlo qui, perché ogni angolo di questa casa racconta di lui e della sua visione dell’arte e della vita, ed è come se anche Gian Carlo fosse qui con noi.”
Un viaggio attraverso i linguaggi artistici
La serata ha offerto in anteprima italiana alcuni stralci de ‘Il ritorno d’Ulisse in patria’ di Claudio Monteverdi, portati in scena dal Teatro Carlo Colla & Figli in una coproduzione con il Festival di Salisburgo e l’Opéra de Montecarlo. Le marionette della storica compagnia italiana, particolarmente amate da Menotti, hanno dato vita all’antica storia omerica, fondendo musica barocca e arte teatrale.
Il percorso artistico è continuato con una performance tratta da ‘Le Notti Bianche’ di Fëdor Dostoevskij, con drammaturgia e regia curate da Raffaele Curi e Fausto Cabra, protagonista insieme a Sara Lazzaro. Gli spazi della casa e l’atmosfera del giardino hanno creato una dimensione sospesa, quasi fuori dal tempo, dove Monteverdi, Omero e Dostoevskij sono diventati le tappe di un unico itinerario legato dall’idea che i grandi linguaggi artistici possano continuare a parlare al presente.
La dimensione internazionale dell’evento
La serata ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo diplomatico, tra cui gli ambasciatori di Francia, Portogallo e Brasile: Anne-Marie Descôtes, Carlos Pereira Marques e Renato Mosca de Souza. La presenza francese assume un significato particolare per Alda Fendi, insignita nel 2020 della Légion d’Honneur dalla Repubblica francese, un riconoscimento che si lega alla sua attività di mecenatismo e promozione culturale.
Spoleto, città nella quale Menotti riuscì a far incontrare mondi, discipline e culture differenti, appare il luogo naturale per continuare questa storia. La Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, insieme alla Fondazione Monini, ha reso fruibile tutto l’anno Casa Menotti, un centro di documentazione del Festival dei Due Mondi che ospita mostre multimediali e concerti.
Casa Menotti: un centro di documentazione e musica
Casa Menotti, situata in un palazzo cinquecentesco in Piazza del Duomo a Spoleto, è stata la dimora spoletina di Gian Carlo Menotti fino alla sua scomparsa nel 2007, sotto l’egida della Fondazione Monini, è diventata un luogo aperto al pubblico gratuitamente, dove è possibile rivivere le atmosfere del Festival attraverso scenografie teatrali rivisitate in chiave high tech e multimediale.
Ogni estate, durante il periodo del Festival dei Due Mondi, “Musica da Casa Menotti” presenta concerti tenuti da giovani musicisti, prevalentemente europei, grazie ai partenariati con prestigiosi conservatori come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia la Royal Academy of Music di Londra e il Conservatoire National Supérieur de Musique et Danse di Parigi.
I quartetti che faranno richiesta di residenza a Casa Menotti verranno ospitati dall’associazione Mahler & Lewitt Studios che promuove progetti e programmi di residenza rivolti a scrittori e artisti di tutte le discipline, da tutto il mondo. Le residenze, basate intorno agli ex studi di Anna Mahler e Sol Lewitt, offrono ai residenti l’opportunità di sviluppare nuove possibilità artistiche in dialogo con il patrimonio culturale unico della regione umbra.



