13 Ottobre 2026 ☀ 15°

Funerali di Luciano Paolucci, padre di Lorenzo, a Foligno

Luciano Paolucci, padre di Lorenzo, muore a 68 anni lasciando un’eredità di impegno per i diritti dei bambini.

Funerali di Luciano Paolucci, padre di Lorenzo, a Foligno

Il 12 ottobre 2026 la città di Foligno ha salutato la scomparsa di Luciano Paolucci noto per aver trasformato una tragedia personale in un lungo percorso di impegno civile. All’età di 68 anni, l’uomo è venuto a mancare nella sua abitazione di Foligno, lasciando il coniuge Silvana e i due figli, Stefano ed Elisa. Il dolore della sua morte riapre le ferite di un passato ancora presente nella memoria collettiva della comunità, segnato dall’omicidio del figlio Lorenzo avvenuto il 7 agosto 1993.

Il lutto di Foligno: i funerali di Luciano Paolucci

La cerimonia funebre si è svolta martedì 13 ottobre alle ore 15:00 nella chiesa di San Giovanni Profiamma luogo a cui la famiglia era legata da anni. La partecipazione è stata ampia: familiari, amici, volontari dell’associazione La Marcia degli Angeli e rappresentanti istituzionali hanno affollato i banchi, testimonianza del rispetto guadagnato nel tempo. Durante il rito, il sacerdote ha ricordato il ruolo di Paolucci nella difesa dei più piccoli, mentre la musica sacra ha accompagnato i ricordi di una vita interamente dedicata al prossimo.

Dettagli della cerimonia e i familiari

Tra i presenti spicca il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini che ha dedicato un breve omaggio sottolineando come la memoria del piccolo Lorenzo sia diventata la forza motrice di un impegno civile senza precedenti. Silvana, visibilmente commossa, ha ringraziato tutti per il sostegno ricevuto negli ultimi giorni, mentre Stefano ed Elisa hanno mostrato un silenzioso ma profondo rispetto per il padre, il cui esempio ha segnato la loro crescita personale.

L’impegno nato dal dolore: la fondazione de “La Marcia degli Angeli”

Il 1995, due anni dopo la tragica scomparsa di Lorenzo, Luciano Paolucci ha creato l’associazione La Marcia degli Angeli con l’obiettivo di offrire sostegno a bambini vittime di abusi, violenze o difficoltà familiari. L’organizzazione ha promosso iniziative volte a superare le barriere generazionali, a sostenere figli di genitori separati o a chi viveva situazioni di disagio. Paolucci credeva fermamente che la società dovesse intervenire con strumenti concreti, non limitandosi a parole o promesse elettorali.

Obiettivi dell’associazione e azioni concrete

Tra le richieste più pressanti dell’associazione vi è la presenza permanente di psicologi nelle scuole dagli asili nido alle scuole superiori, almeno due giorni a settimana, per garantire un ascolto continuo dei più giovani. La Marcia ha inoltre avviato sedi di accoglienza per famiglie in difficoltà, organizzato convegni, come quello del 2009 a Bevagna, e partecipato a tavole rotonde sulla protezione dei minori online. La missione di Paolucci ha sempre avuto un filo conduttore: dare voce a chi non può parlare.

Il perdono e la battaglia contro la pericolosità sociale

Uno degli atti più sorprendenti della sua vita è stato il pubblico perdono rivolto all’assassino del figlio, Luigi Chiatti. Paolucci ha dichiarato che il killer era stato violentato e maltrattato in età infantile sottolineando che le parole di Chiatti – “Quello che io ho fatto e quello che farò è per colpa vostra” – avevano una radice di verità. Il padre ha però precisato che il perdono non doveva tradursi in libertà per una persona “concludentemente pericolosa per la società”, chiedendo fermamente un’autorizzazione al revocare la libertà condizionale.

Nel 2000, spinto dalla convinzione che le istituzioni fossero ancora troppo lente, Paolucci si è candidato alle elezioni regionali nella lista del centrodestra, mirando a influenzare direttamente le politiche di protezione dei minori. Anche se non ha ottenuto la carica, la sua esperienza politica ha rafforzato la rete di contatti utili per far avanzare le proposte dell’associazione.

Il ricordo di Luciano Paolucci permane nella città di Foligno non solo come quello di un padre in lutto, ma soprattutto come quello di un cittadino che ha trasformato il dolore in un progetto di solidarietà. Le parole del sindaco Zuccarini – “ha trasformato la memoria del piccolo Lorenzo nella forza di uno straordinario impegno civile” – sintetizzano l’eredità di un uomo la cui vita è stata ininterrottamente dedicata al benessere dei più vulnerabili.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Perugia adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 4 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 13 Ottobre