Un tardo pomeriggio di venerdì, il centro di Umbertide è stato teatro di un inseguimento ad alta velocità che ha ricordato le scene di un film d’azione. Protagonisti della vicenda due giovani egiziani, un 19enne e un minorenne, che hanno tentato di sfuggire ai carabinieri dopo essere stati sorpresi in possesso di refurtiva.
La vicenda ha avuto inizio a Sansepolcro, dove i militari dell’Arma hanno tentato di fermare i due giovani, sprovvisti di documenti e a bordo di una Jeep Renegade bianca noleggiata da un terzo soggetto. I due, invece di fermarsi, hanno accelerato, dando il via a un inseguimento che si è concluso solo a Umbertide, dopo aver percorso circa 35 chilometri.
L’inseguimento e l’incidente in via Garibaldi
All’inseguimento hanno partecipato anche le pattuglie del Radiomobile di Città di Castello e i colleghi della Stazione di Umbertide. La fuga è terminata in via Garibaldi, una delle arterie principali della cittadina umbra, quando la Jeep Renegade ha tamponato un’Audi A4 guidata da un quarantenne che stava effettuando una manovra per agevolare il passaggio delle gazzelle dei carabinieri.
I due giovani, scesi dall’auto, hanno tentato di darsi alla fuga tra la gente, ma sono stati raggiunti e bloccati nei pressi della stazione ferroviaria. All’interno della Jeep, i carabinieri hanno trovato denaro contante e gioielli, presumibilmente frutto di attività illecite.
Le accuse e le indagini in corso
Per il 19enne è scattata l’accusa di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale mentre il minorenne è stato denunciato a piede libero per concorso in reato. I carabinieri della Compagnia di Città di Castello stanno ora indagando per risalire ai proprietari della refurtiva e chiarire il ruolo del soggetto che ha noleggiato la Jeep Renegade.
L’inseguimento ha suscitato grande impressione tra i cittadini, molti dei quali erano presenti in un bar vicino al luogo dell’incidente. Un testimone ha raccontato: «Sono arrivati a velocità folle, affrontando a pieno gas la curva davanti al caffè Giardino, finendo nella corsia opposta. Per fortuna non è accaduto niente di grave. È andata bene così come è andata».
Le conseguenze dell’inseguimento
Durante le fasi più concitate dell’inseguimento, il traffico lungo via Garibaldi è rimasto bloccato per alcuni minuti. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della polizia locale per i rilievi dell’incidente e per regolamentare la viabilità.
La vicenda ha messo in luce la necessità di un maggiore controllo del territorio e di una collaborazione più stretta tra le forze dell’ordine per prevenire e contrastare fenomeni criminali simili. Le indagini sono ancora in corso per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e identificare eventuali complici.



