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Convegno sulla digitalizzazione del patrimonio a Spoleto, 9-10 ottobre

Il convegno a Palazzo Mauri rivela un progetto di digitalizzazione senza precedenti, con centomila oggetti pronti a rinascere nel digitale.

Convegno sulla digitalizzazione del patrimonio a Spoleto, 9-10 ottobre

Il prossimo weekend di ottobre Spoleto diventerà il fulcro di un ambizioso esperimento di digitalizzazione del patrimonio. Il Comune, insieme al Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, ha organizzato il convegno “La persistenza onlife della memoria”, che si terrà venerdì 9 e sabato 10 ottobre presso Palazzo Mauri.

Il progetto di digitalizzazione: 100.000 oggetti in rete

Il cuore dell’iniziativa è la trasformazione digitale di una collezione enorme proveniente dalle biblioteche Carducci e Carandente, dal Festival dei Due Mondi e dal Teatro Lirico Sperimentale. In nove mesi sono stati convertiti più di centomila oggetti – manifesti, foto, riviste, documenti a stampa, manoscritti, libretti e partiture – garantendo una tutela filologica del materiale più fragile. Il progetto è stato finanziato dal PNRR nell’ambito del programma di transizione digitale della Regione Umbria, con Palazzo Mauri designato come cantiere principale.

Borse di ricerca e collaborazione universitaria

Grazie a Dicolab – Cultura al digitale, pilastro del Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito di PNRR Cultura 4.0 la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, cofinanziata dall’Unione europea – Next Generation EU ha stanziato due borse di ricerca. I due borsisti dell’Università Roma Tre stanno analizzando i processi di digitalizzazione e progettando servizi per valorizzare il nuovo patrimonio online, offrendo così nuovi strumenti narrativi per studiare un’epoca culturale di grande splendore.

Programma del convegno: dalla teoria alla pratica

Il venerdì pomeriggio sarà dedicato a interventi istituzionali e tecnici: rappresentanti del Comune, del Ministero della Cultura e dei responsabili del progetto illustreranno la strategia globale e le prospettive future, dal reclamo dei dati alla loro fruizione da parte del pubblico. Sabato mattina, invece, l’attenzione si sposterà sul patrimonio già digitalizzato: accademici, curatori e specialisti presenteranno casi studio che ricostruiscono la complessa “società dello spettacolo” di Spoleto, dal Rinascimento fino ai giorni nostri.

Una mostra inedita a Palazzo Mauri

Parallelamente alle sessioni scientifiche, Palazzo Mauri ospiterà una selezione espositiva di materiali finora mai mostrati. Saranno messi in scena manifesti, programmi di sala e partiture provenienti dal patrimonio delle biblioteche Carducci e Carandente, oltre a documenti del Festival dei Due Mondi e del Teatro Lirico Sperimentale. L’esposizione vuole diventare un punto di riappropriazione della memoria dimostrando come la trasformazione digitale possa rendere accessibili tesori culturali a chiunque, ovunque.

Impatto atteso e prospettive di sviluppo

Il risultato di questo lavoro rappresenta una svolta per la cittadinanza di Spoleto e per gli studiosi di tutto il mondo: la possibilità di consultare online centomila oggetti, arricchiti da metadati curati, apre nuove vie di ricerca e di partecipazione. Inoltre, il modello sperimentale potrà essere replicato in altri contesti regionali, grazie al sostegno del PNRR e alla rete europea di finanziamenti. L’ambizione è trasformare la memoria storica di Spoleto in una risorsa onlife sempre presente e fruibile.

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