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Celebrazioni per il XIV Settembre a Perugia: arte e storia si intrecciano

Perugia celebra il XIV Settembre 1860 con un ricco programma di eventi che uniscono arte e storia, onorando il riscatto della città dal dominio pontificio

Celebrazioni per il XIV Settembre a Perugia: arte e storia si intrecciano

Perugia si prepara a celebrare un momento cruciale della sua storia: il XIV Settembre 1860 data simbolo del riscatto della città dal dominio pontificio. Le celebrazioni, iniziate sabato 12 settembre 2026, offrono un ricco programma di eventi che uniscono arte, storia e memoria, coinvolgendo la comunità in un viaggio attraverso i momenti più significativi del Risorgimento perugino.

La giornata di apertura ha visto la Sala Brugnoli di Palazzo Graziani normalmente non accessibile al pubblico, diventare il fulcro delle celebrazioni. La sala, situata in corso Vannucci 47, ha registrato il tutto esaurito già dalle prime visite della mattinata, attirando l’attenzione di appassionati e curiosi.

Un’inaugurazione all’insegna dell’arte

Prima dell’apertura al pubblico, si è tenuta un’anteprima riservata alle istituzioni, alla quale hanno preso parte il vicesindaco Marco Pierini il vicepresidente della Fondazione Perugia Franco Moriconi la presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi e la rappresentante della Provincia di Perugia Francesca Pasquino. Tra i presenti anche rappresentanti delle Autorità militari dell’associazione Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa dell’Ente Santa Croce Maria Montessori e dell’associazione Bersaglieri.

Pierini ha definito l’iniziativa straordinaria auspicando di poterla riproporre anche in futuro. L’arte è stata scelta come apertura ideale per le celebrazioni, un modo per onorare il passato e celebrare il presente. La Sala Brugnoli, descritta come meravigliosa ospita autentici capolavori di fine ‘800, rendendola un vero e proprio gioiello artistico.

Moriconi ha sottolineato l’importanza di collegare il XIV Settembre al XX Giugno due date identitarie per Perugia. Queste celebrazioni rappresentano le radici e la storia della città, un patrimonio che va preservato e valorizzato.

Un patrimonio artistico di straordinario valore

La visita guidata, condotta da Luana Procacci ha permesso ai presenti di ammirare uno dei luoghi più preziosi di Perugia. Palazzo Graziani importante esempio di dimora patrizia, fu acquistato dalla Cassa di Risparmio di Perugia nel 1886 e successivamente divenne sede della Banca di Perugia e della Banca Commerciale Italiana. Nel 1995, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ne acquisì il primo piano, destinandolo a sede istituzionale.

Il palazzo conserva una significativa collezione d’arte e un prezioso apparato decorativo realizzato alla fine dell’Ottocento per la committenza bancaria. Tra gli artisti coinvolti figurano Matteo Tassi e Annibale Brugnoli protagonisti della cultura artistica perugina dell’epoca. Tassi decorò alcune sale nel 1887 con motivi ispirati alla grottesca rinascimentale, finti stucchi e architetture popolate da putti e amorini, inserendo riferimenti ai valori della nuova economia italiana.

Il cuore del palazzo è il salone di rappresentanza, decorato a partire dal 1886 da Annibale Brugnoli. L’artista realizzò quattro grandi dipinti a olio sulle pareti e altrettante scene sulla volta, dando vita a un articolato programma iconografico dedicato alla storia di Perugia, dalle origini etrusche agli eventi risorgimentali.

Il ciclo si apre con il Sacrificio alla dea Cupra ambientato nel periodo etrusco, e prosegue con la Battaglia di Annibale al Trasimeno contro il console Caio Flaminio episodio del 217 a.C. Seguono la figura di San Francesco e la scena che raffigura Ascanio della Corgna e Rodolfo Baglioni mentre contrastano l’avanzata delle truppe pontificie a Torgiano, durante la Guerra del Sale del 1540.

La parte inferiore del ciclo è dedicata all’epopea risorgimentale perugina, dalla costruzione della Rocca Paolina alla rivolta del 1859 e alla drammatica strage del 20 giugno, rappresentata da Brugnoli con particolare realismo. Chiude il percorso la figura del Bersagliere a guardia di Palazzo dei Priori, simbolo dell’avvenuta Unità d’Italia.

Il programma delle celebrazioni

Il programma delle celebrazioni proseguirà nel pomeriggio di sabato 12 settembre, alle 17.30, nella Sala della Vaccara con l’approfondimento del generale Silvio Manglaviti sulla figura di Padre Chiti granatiere e francescano. La giornata si chiuderà alle 19 con l’esibizione della Fanfara Regionale Umbra ‘Renato Salucci’ in piazza IV Novembre.

Domenica 13 settembre, oltre alle cerimonie istituzionali del mattino a Porta Sant’Antonio e Porta Santa Margherita il momento centrale sarà il concerto d’insieme alle 17 davanti a Palazzo dei Priori, con la partecipazione della Fanfara Regionale Umbra ‘Renato Salucci’ della Musica reggimentale del 1° Reggimento ‘Granatieri di Sardegna’ e della Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri.

Lunedì 14 settembre, dopo le cerimonie mattutine al parco della Pescaia e al cimitero monumentale, si terrà il convegno per il 165° anniversario della fondazione dell’Ente Santa Croce Maria Montessori. L’incontro si aprirà alle 11 con l’esibizione dei piccoli cantori della Scuola dell’infanzia Santa Croce, accompagnati dai cori riuniti degli atenei, e proseguirà con i saluti delle istituzioni, tra cui quello della sindaca Ferdinandi.

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