Il 12 luglio si è verificata una violenta rissa davanti a un bar del centro di Attigliano. L’episodio, peraltro privo di feriti gravi, ha coinvolto un gruppo eterogeneo di persone e ha richiesto l’intervento dei carabinieri di Giove dopo una segnalazione al numero unico di emergenza 112.
La segnalazione e il primo intervento delle forze dell’ordine
Intorno alle ore serali, gli operatori del 112 hanno ricevuto una chiamata che descriveva un acceso scontro fuori dal locale. Le pattuglie in circuito si sono recate immediatamente sul posto, dove hanno rilevato la presenza di quattro individui, uno dei quali in evidente stato di ebbrezza. L’area era disseminata di bottiglie di vetro rotte e di arredi del bar strappati e gettati a terra, segno evidente della violenza avvenuta.
Ricostruzione della dinamica della rissa
Secondo le testimonianze raccolte sul momento e l’analisi delle registrazioni del sistema di videosorveglianza comunale la lite è iniziata tra tre donne, che avrebbero scaturito una discussione per motivi di poco conto. La tensione è rapidamente degenerata quando sette uomini, provenienti sia da Attigliano sia da altre province, si sono aggiunti al conflitto.
La successiva colluttazione è stata caratterizzata da scambi di pugni e calci oltre al lancio di bottiglie e di parti di arredi verso i presenti. Non sono state registrate lesioni di rilievo, ma il caos ha lasciato l’area del bar in condizioni di grave danneggiamento.
Le indagini e le denunce
Grazie all’accurata attività di ricostruzione condotta dagli inquirenti, è stato possibile identificare tutti i partecipanti al tumulto. Sono stati denunciati dieci soggetti, tre donne e sette uomini di cui sei risultano stranieri. Alcuni dei denunciati provengono da province limitrofe, confermando la natura interprovinciale del gruppo.
Tutti gli imputati sono stati posti in stato di libertà con denuncia, in attesa delle successive decisioni giudiziarie. L’operato dei carabinieri di Giove è stato particolarmente elogiato per la rapidità con cui sono state acquisite le prove, grazie all’uso combinato di testimonianze oculari e dei dati video.
La vicenda dimostra come, anche in assenza di ferite gravi, le autorità siano pronte a intervenire con decisione per arginare comportamenti che minacciano l’ordine pubblico e la tranquillità di luoghi di aggregazione come i bar del centro cittadino.



