Il venerdì pomeriggio una tranquilla cittadina di Amelia è stata teatro di una truffa particolarmente sofisticata, mirata a sottrarre i risparmi di una donna di 54 anni. L’inganno, basato su una telefonata falsamente attribuita a un membro delle Forze dell’Ordine, ha quasi permesso al truffatore di impossessarsi di gioielli e denaro contante. Fortunatamente, l’intervento tempestivo di una giovane adolescente, che ha riconosciuto il pericolo, ha consentito ai carabinieri di intervenire prima che il colpo si concretizzasse, recuperando l’intera refurtiva e fermando l’autore del reato.
Telefonata truffaldina e allarme della figlia
L’autore del raggiro, un giovane di origini campane noto alle forze dell’ordine per precedenti penali, ha chiamato la vittima spacciandosi per un maresciallo dell’Arma di Terni. Ha sostenuto che il marito fosse coinvolto in una rapina e che la sua auto fosse al centro di un’indagine, creando immediatamente paura e ansia nella donna. Il truffatore ha quindi richiesto che tutti i monili e il denaro contante presenti in casa fossero consegnati a un presunto incaricato, promettendo in cambio la restituzione dei beni rubati.
La telefonata è durata pochi minuti: la madre, sospettosa ma comunque presa dal timore di un procedimento legale, ha mantenuto la linea. Nel frattempo, la figlia adolescente, che stava ascoltando la conversazione, ha colto le incongruenze del discorso e ha immediatamente contattato un Brigadiere dell’Arma di servizio ad Orvieto, amico di famiglia. Il giovane ufficiale, informato della possibile truffa telefonica ha allertato i colleghi della Compagnia di Amelia, consentendo un intervento rapidissimo.
Intervento dei Carabinieri e conseguenze legali
Arrivati sul posto in pochi minuti, i Carabinieri hanno intercettato l’autore del raggiro proprio mentre si apprestava a salire su un’autovettura a noleggio, lasciata vicino all’abitazione della vittima. L’operazione, condotta in flagranza, ha permesso di trattenere il sospetto senza scontri.
Recupero della refurtiva
Una perquisizione dell’autovettura e dei bagagli dell’interessato ha portato al recupero di gioielli in oro e argento del valore di circa 2.000,00 € e di 210,00 € in contanti. Il denaro e i preziosi sono stati restituiti alla legittima proprietaria in sede di formalizzazione della denuncia, chiudendo il cerchio del raggiro.
Svolgimento del procedimento
Su disposizione del Procuratore della Repubblica di Terni, il giovane è stato presentato entro 24 ore all’udienza di convalida per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza del sospetto. Il procedimento penale è ora nella fase di giudizio di primo grado: l’imputato non è ancora stato dichiarato colpevole, dovendo attendere la sentenza definitiva.
Questo caso dimostra come la vigilanza di familiari attenti e la prontezza operativa delle forze dell’ordine siano fondamentali per contrastare le truffe aggravate. La collaborazione tra cittadinanza e Carabinieri ha permesso di sventare un inganno ben congegnato, restituendo alla vittima non solo i beni materiali, ma anche la serenità di sapere che la giustizia è al suo fianco.



