Il Cortile di Francesco ha concluso la sua dodicesima edizione nella giornata di domenica 20 settembre, chiudendo una settimana intensa di eventi culturali, spirituali e artistici nella città di Assisi. L’iniziativa, intitolata “Una bella notizia”, ha riunito fedeli, artisti, giovani designer e studiosi in una rassegna che ha spaziato dal concerto sacro alla presentazione di opere d’arte viventi, passando per tavole rotonde dedicate al valore della vita e alla fratellanza.
Organizzata dai frati del Sacro Convento, la manifestazione si è svolta in due blocchi: dal 10 al 13 settembre e, dopo una breve pausa, dal 17 al 20 settembre. Il calendario ha previsto un ricco mix di momenti: concerti, installazioni, laboratori e dibattiti, tutti sotto il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
Concerto finale e preghiera corale
La chiusura è avvenuta nella chiesa Superiore di San Francesco con il concerto “Sia laudato san Francesco (atto II)”. Il brano, eseguito da un coro locale, si è trasformato in una preghiera collettiva dedicata al “Poverello”, celebrando la sua eredità di pace e fraternità. Il direttore musicale ha sottolineato come la musica sacra possa fungere da ponte tra fede e quotidianità rendendo l’evento una lode vivente al santo.
Un’atmosfera di comunità
Durante l’esibizione, i partecipanti hanno condiviso canti tradizionali e nuove composizioni, creando un clima di unità che ha attraversato intere generazioni. Il pubblico, composto sia da residenti che da visitatori in streaming, ha risposto con fervore, evidenziando come l’esperienza musicale possa rafforzare il senso di comunità cristiana in un contesto globale.
Arte e natura: tappeto floreale e installazione “Incanto”
Il pomeriggio della chiusura è stato segnato dalla presentazione di due opere artistiche simboliche. Nella piazza Inferiore è stato svelato il tappeto floreale “Creare con i fiori”, realizzato dai maestri infioratori di Spello. Questo lavoro artigianale ha trasformato la pietra in un “mare di petali”, testimonianza della cura per il creato che San Francesco ha sempre proclamato.
Incontro tra tradizione e innovazione
Contemporaneamente, al Chiostro dei Morti del Sacro Convento è stata inaugurata “Incanto”, installazione progettata da giovani designer guidati da Maddalena Vantaggi ed Elisabetta Furin. L’opera, giocata con luci e riflessi, invita lo spettatore a fermarsi e a contemplare la meraviglia della luce in un dialogo sensoriale tra passato e presente.
Dialoghi e riflessioni sulla vita
Oltre alle manifestazioni artistiche, l’evento ha ospitato numerosi momenti di discussione. Il panel “Francesco. Un’eredità ancora viva” ha riunito studiosi, teologi e giovani attivisti per approfondire come il pensiero di San Francesco possa influenzare le sfide contemporanee, dalla tutela ambientale alla solidarietà sociale.
Spazio alle giovani voci
Sabato 19 settembre, il sacerdote influencer don Cosimo Schena, la giovane giornalista Giorgia Azimonti e il filosofo Michael Mattarucco hanno condotto la serata “Dio è giovane. La luce della vita”, un dialogo intergenerazionale che ha messo al centro la giovinezza come motore di speranza. La giornata si è conclusa con il concerto “Tu sei bellezza” di Matteo Della Torre, che ha trasformato Piazza Superiore in un palco di gioia contagiosa.
Le tavole rotonde hanno anche affrontato temi di benessere integrale, con il workshop “Aiutiamoci a stare bene” dedicato a circa 170 studenti delle scuole superiori locali. Il dibattito ha esplorato il legame tra salute mentale, relazioni sane e pratica spirituale, ribadendo l’importanza di una vita piena di senso per la costruzione di una società più solidale.



