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Ragnetti guida l’aeroporto di Perugia con l’obiettivo del milione di passeggeri

Nuovo cda per l'aeroporto San Francesco d'Assisi: leadership manageriale, fondi regionali e ambizione di crescita

Ragnetti guida l’aeroporto di Perugia con l’obiettivo del milione di passeggeri

Il 20 maggio 2026 la Regione Umbria ha ufficializzato la nuova compagine che guiderà la società di gestione dello scalo internazionale San Francesco d’Assisi. In una conferenza stampa tenuta presso lo stesso aeroporto è stato presentato il presidente del consiglio di amministrazione, Andrea Ragnetti, insieme agli altri componenti del consiglio di amministrazione. La linea annunciata dalla governatrice Stefania Proietti punta a gestire lo scalo con criteri imprenditoriali, mantenendo però un rapporto strategico con le istituzioni regionali come strumento di sviluppo territoriale. Il cambiamento di passo vuole coniugare competenze manageriali e visione di lungo periodo per l’Umbria.

La Regione ha ribadito l’impegno finanziario: oltre ai 4,5 milioni di euro versati a Sviluppumbria come socio di maggioranza, sono pronti 12 milioni di euro destinati al potenziamento delle infrastrutture aeroportuali. L’obiettivo strategico è ambizioso ma chiaro: portare lo scalo verso il traguardo del milione di passeggeri, cifra ritenuta necessaria per la sostenibilità di un aeroporto delle dimensioni di Perugia. Nel comunicato della Regione si è sottolineata l’importanza della cooperazione tra istituzioni, operatori e comunità locali per tradurre le risorse in crescita concreta.

Obiettivi operativi e visione strategica

Il neo presidente Andrea Ragnetti, manager con oltre 35 anni di esperienza internazionale e passaggi in aziende come Alitalia, Procter & Gamble, Reckitt Benckiser, Telecom Italia e Philips, ha dichiarato che l’intento è trattare l’aeroporto come un’impresa capace di generare valore. Ragnetti ha spiegato che servirà tempo per consolidare relazioni con vettori e partner, e che la priorità sarà rafforzare i collegamenti con gli hub internazionali e trovare soluzioni per i collegamenti con Milano. La nuova governance eredita un lavoro precedente apprezzato, ma punta a sfruttare margini di crescita ancora presenti nella struttura e nel personale.

Collegamenti, mercato e programmazione dei voli

Sul fronte dei collegamenti il presidio è rivolto sia al traffico turistico sia a quello business: si intende consolidare i voli verso hub internazionali per aumentare la connettività dell’Umbria e lavorare per ripristinare o migliorare i collegamenti con Milano. Ragnetti ha precisato di avere assunto l’incarico nello stesso giorno della presentazione e perciò non ha potuto fornire dettagli operativi immediati sui nuovi voli, ma ha indicato la linea strategica. La creazione di sinergie con operatori turistici, start-up e imprese locali è considerata essenziale per valorizzare il potenziale dello scalo.

La composizione del nuovo consiglio di amministrazione

Palazzo Donini ha sottolineato che la nuova squadra rappresenta «un insieme qualificato di professionalità, competenze tecniche, esperienze gestionali e capacità relazionali» utili per accompagnare lo sviluppo dello scalo nei prossimi anni. Il profilo richiesto alla governance include visione strategica, dialogo istituzionale, attenzione agli equilibri economico-finanziari, conoscenza dei processi infrastrutturali e capacità di relazione con vettori e operatori turistici. Questa combinazione punta a rafforzare il ruolo dell’aeroporto come infrastruttura strategica per l’Umbria.

I profili dei membri

Oltre a Andrea Ragnetti (presidente), il cda comprende: Giorgio Mencaroni, ingegnere e imprenditore con vasta esperienza nel turismo e con ruoli di rilievo nelle camere di commercio (è stato primo presidente della Camera di Commercio dell’Umbria dal 2026); Andrea Sfascia, fondatore del Borgobrufa Spa Resort e con radici nel mondo agricolo e turistico locale; Debora Puglia, professoressa del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, sede di Terni, coordinatrice del corso in Ingegneria dei Materiali e dei Processi Sostenibili; e Doriana Sannipola, commercialista iscritta all’albo dal 1992, esperta nel settore del non profit e del terzo settore. La pluralità di competenze è pensata per coprire le diverse esigenze gestionali e tecniche dello scalo.

Impatto sul territorio e prossimi passi

La presidente Stefania Proietti ha evidenziato il valore dell’aeroporto non solo per il turismo ma anche per l’attrattività territoriale: attrarre giovani talenti, agevolare lo sviluppo di start-up e favorire il lavoro in smart working sono alcuni dei possibili benefici collegati a servizi aerei più stabili e capillari. Nel corso della presentazione è stato espresso anche il ringraziamento al cda uscente, guidato da Antonello Marcucci, e l’auspicio di proseguire sul percorso di miglioramento. Nei prossimi mesi la governance sarà chiamata a trasformare le intenzioni in progetti concreti e a monitorare l’efficace impiego dei fondi stanziati.

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