Nel contesto di quello che è considerato uno dei derby della Conca, la Narnese è riuscita a imporsi sull’Olympia Thyrus, guidata dal concittadino Marco Sugoni. La partita, decisa nei primi 48 minuti, ha regalato due reti che hanno sancito il risultato finale: 2-0 per la squadra di casa. Dopo il duplice vantaggio, la Narnese ha dominato il possesso senza più tentare il tiro in porta, dimostrando una gestione del vantaggio più che efficace.
Narnese domina il derby nella prima mezz’ora
Il primo gol è avvenuto al 27° minuto grazie a una circostanza inattesa: Pinsaglia ha cercato di servire con un cross, ma la palla è stata colpita in modo impreciso, tracciando una traiettoria che ha lasciato il difensore avversario Quaranta senza possibilità di intervento. La palla è finita in rete per Pinsaglia, segnando il primo vantaggio della Narnese. Solo pochi minuti dopo, al 4° minuto, Del Prete ha chiuso il risultato con un tiro preciso e potente, davvero imparabile, lasciando il portiere Barghini senza scampo. Entrambe le reti sono state realizzate con grande efficacia, sottolineando la capacità offensiva della squadra.
Primi minuti: il gol di Pinsaglia
Il tentativo di Pinsaglia era originariamente inteso a creare un’occasione per i compagni, ma la palla, malcolpita, ha fruttato un risultato inaspettato. La traiettoria angolata ha superato Quaranta, che non è riuscito a reagire in tempo, facendo sì che il pallone finisse in rete. Il risultato è stato definito dai presenti come casuale, ma ha avuto un impatto decisivo sulla dinamica della partita, ponendo subito la Narnese in vantaggio.
Il tiro vincente di Del Prete
Il secondo colpo è stato più lineare: Del Prete ha raccolto il pallone al limite dell’area e, con una precisa conclusione, ha battuto il portiere avversario al 4° minuto. Il tiro, privo di alcuna possibilità di parata, è stato definito da molti come imparabile. Questo secondo gol ha chiuso la partita nella parte alta del primo tempo, lasciando l’Olympia Thyrus in una posizione di svantaggio che avrebbe faticato a rimarginare.
L’Olympia Thyrus cerca di reagire senza risultati
Il tecnico Marco Sugoni ha tentato più volte di cambiare il corso della gara, persino facendo scendere in campo il proprio figlio, che aveva mostrato una prestazione tra le migliori di tutta la squadra. Nonostante l’iniezione di energia, l’Olympia non è riuscita a creare azioni pericolose: il reparto offensivo, già affievolito, non ha avuto sostegno sufficiente. Il veterano Tramontano, ex capocannoniere dell’Eccellenza, non è riuscito a ritrovare la forma di un tempo, e neppure Kola sulla fascia destra è riuscito a creare spazi concreti, benché abbia difeso con autorità. L’esordio di Barghini tra i pali è stato sottolineato dal tecnico Laureti come una prestazione di alto livello, ma non è bastato a impedire la sconfitta.
Conseguenze fuori dal campo: polemiche e prospettive
Dopo il fischio finale, la scena dei tifosi ha messo in luce una nuova tensione: la cessione di Jacopo Colangelo alla Nuova Alba ha scatenato proteste, con un striscione che esprimeva l’incomprensibilità della decisione. Colangelo, rimasto in panchina prima della trattativa, è stato percepito come un idolo dal pubblico, e la sua partenza ha generato un malumore diffuso. Nel frattempo, il patron Sandro Corsi è stato sollecitato a intervenire sul mercato, con l’obiettivo di portare un nuovo attaccante entro San Valentino, per rinforzare la squadra in vista della corsa al podio. Al momento, la Narnese rimane imbattuta e si colloca a pochi punti dalla vetta, mentre l’Olympia deve riorganizzarsi per tornare competitiva.
La formazione che ha partecipato alla gara è stata la seguente:
Narnese: Barghini; Pinsaglia (18’ st Martini), Rossi, Aldair, Flavioni; Marchetti, Canini, Malik; Del Prete, Desantis (21’ st Principi), Mora (37’ st Leonardi). All. Laureti.
Olympia Thyrus: Quaranta; Kola, Franceschini, De Santis, Masuzzo (34’ st Bottausci); Sugoni N. (46’ st Neri), Federici A., Rossi (42’ st Righi), Siragusa; Sugoni M. (28’ st Sinibaldi), Tramontano. All. Sugoni.
Arbitro: Ottaviani di Foligno.



