Nel panorama sanitario umbro, la decisione di reinternalizzare il servizio di trasporto e logistica dell’Ospedale di Perugia ha riacceso un dibattito che vede al centro i 13 lavoratori della cooperativa Meridio. Operatori socio-sanitari, autisti soccorritori e addetti al trasporto di sangue, emocomponenti e farmaci, da anni garantiscono la continuità operativa della struttura.
Il caso Meridio: licenziamento o riorganizzazione?
Al termine del contratto stipulato con la cooperativa, l’Azienda ospedaliera ha scelto di internalizzare il servizio, optando per non rinnovare l’appalto esterno. Tale mossa, seppur motivata da ragioni gestionali, ha lasciato in sospeso la situazione occupazionale dei tredici dipendenti. Il consigliere regionale Fabrizio Ricci ha immediatamente chiesto un confronto con la Giunta regionale e la stessa azienda, per assicurare che la continuità occupazionale non venga sacrificata sulla base di decisioni amministrative.
Le parole di Ricci sul delicato equilibrio
"Per noi la reinternalizzazione dei servizi è un valore e va nella giusta direzione, ma non può andare contro la continuità lavorativa di chi quei servizi li ha garantiti in questi anni, con professionalità ed esperienza. Le due cose stanno insieme, e stiamo lavorando perché sia così", ha dichiarato il consigliere, sottolineando la necessità di coniugare efficienza amministrativa e tutela dei diritti dei lavoratori.
Proposta normativa: riconoscere l’autista soccorritore
Parallelamente al caso Meridio, AVS sta elaborando una proposta di legge regionale denominata “Umbria al lavoro, per dignità e sicurezza”. Il disegno prevede l’istituzione di una figura professionale dedicata: l’autista soccorritore. La normativa immaginata includerebbe percorsi formativi unificati e accreditati a livello regionale, con l’obiettivo di valorizzare le competenze specifiche di questi operatori e garantire al contempo una qualità elevata del servizio di emergenza-urgenza.
Scadenza dei contratti di emergenza
Ricci ha ricordato che i contratti attualmente in vigore per il trasporto di emergenza sono prossimi alla scadenza. "Il nostro impegno, insieme alla Giunta e alle aziende sanitarie, sarà garantire l’efficienza delle prestazioni tutelando la continuità occupazionale e i diritti di chi le eroga", ha aggiunto, precisando che è stata già registrata la volontà della Giunta di avviare un tavolo di confronto su questo tema.
Verso un accordo condiviso
Il consigliere Ricci ha evidenziato la disponibilità ad includere nella trattativa anche sindacati e associazioni di categoria, per costruire una soluzione che tenga conto delle esigenze dei lavoratori, dell’organizzazione del servizio e delle aspettative dei cittadini. In passato, altre forze politiche hanno sollevato richieste analoghe, sollecitando l’attivazione di ammortizzatori sociali per i dipendenti coinvolti, dimostrando la rilevanza trasversale del tema.
La vicenda dei 13 dipendenti Meridio si inserisce in un più ampio progetto di riforma del lavoro pubblico in Umbria, dove la legalità negli appalti e la lotta al lavoro povero sono al centro della discussione parlamentare regionale.



