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Concerti di Machaut, Dufay e Ockeghem nella Basilica della Magione

Palermo rivive il Medioevo musicale: il Conservatorio porta Machaut, Dufay e Ockeghem nella Magione, il Festival accende il Museo Diocesano con suoni barocchi.

Concerti di Machaut, Dufay e Ockeghem nella Basilica della Magione

Palermo è un libro di pietra dove ogni angolo racconta una civiltà: normanni, arabi, bizantini e svevi hanno lasciato tracce indelebili. Il Conservatorio Alessandro Scarlatti vuole aggiungere al racconto anche la dimensione sonora, rievocando la musica medievale che un tempo riempiva le navate delle chiese dell’isola.

Due concerti di polifonia sacra alla Basilica della Magione

Il MiniM Ensemble specializzato nella ricerca e nell’interpretazione del repertorio medievale, presenta due serate nella Basilica della Magione. Il primo appuntamento, mercoledì 21 ottobre 2026 alle 20:30, propone la Messe de Nostre Dame di Guillaume de Machaut, una delle più celebri composizioni del Trecento, seguita dalla Missae Ave Regina caelorum di Guillaume Dufay, capolavoro del Quattrocento che dimostra l’evoluzione del contrappunto.

Un dialogo tra trecento e quattrocento

Lucio Garau, Emanuele Buzi, Ghidini e Cristina Greco, tutti docenti del Conservatorio, conducono l’esecuzione, dimostrando che la formazione accademica è al centro del progetto. L’atmosfera della Magione, con la sua architettura normanna, si presta a creare un legame suggestivo tra il suono e l’ambiente storico, facendo rivivere quel patrimonio musicale per un pubblico contemporaneo.

Ockeghem e la sperimentazione rinascimentale il 28 ottobre

La seconda serata, prevista per mercoledì 28 ottobre 2026 sempre alle 20:30, è dedicata alla Missae prolationum di Johannes Ockeghem. L’opera, nota per la sua complessità ritmica e contrappuntistica, rappresenta una delle vette della polifonia rinascimentale. Accanto all’ensemble, salgono sul palco studenti ed ex-studenti del Conservatorio, sottolineando la vocazione formativa del progetto.

Una masterclass trasformata in concerto

Nel settembre 2026, il Conservatorio ha organizzato una masterclass con il musicista e studioso Kees Boeke, focalizzata proprio sulla Missae prolationum. L’esperienza didattica ha permesso ai giovani musicisti di confrontarsi con le fonti originali, per poi esibirsi in pubblico con la stessa chiarezza e rigore interpretativo richiesti dalla musica antica.

Il Festival di Musica Barocca al Museo Diocesano

Il 16 ottobre 2026, alle ore 21, il Museo Diocesano ospita il quarto appuntamento della quinta edizione del Festival di Musica Barocca di Palermo. L’evento, intitolato «I Suoni Ritrovati: dal Rinascimento al Barocco Europeo», è affidato all’Ensemble Ars Antiqua e rende omaggio a John Dowland, compositore inglese del tardo Rinascimento, nel quarantesimo anniversario della sua morte.

Un viaggio attraverso epoche e tradizioni

Il programma attraversa le sonorità di Alessandro Grandi, Dario Castello, Diego Ortiz, Tarquinio Merula, Claudio Monteverdi, Johann Heinrich Schmelzer, Robert de Visée e Henry Purcell, culminando in un tributo a Dowland. Gli interpreti – Silvio Natoli al liuto e tiorba, Claudio Arena ai flauti, Aurora Bruno al contralto e Giosuè D’Asta all’organo positivo – utilizzano strumenti storici per ricreare timbri e articolazioni il più fedeli possibile a quelle originali.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, un invito aperto a tutti i curiosi di ascoltare il passato con orecchie nuove. Entrambi gli eventi dimostrano come Palermo continui a valorizzare il proprio patrimonio culturale, facendo dialogare storia, ricerca e pubblico in spazi emblematici della città.

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