Quando in città scattano corteiscontri o improvvisi assembramenti la vivibilità di Perugia può cambiare in pochi minuti. Strade chiuse, mezzi pubblici dirottati, vetrine a rischio e tempi d’attesa che si allungano. Muoversi con metodo riduce lo stress e, soprattutto, aumenta la sicurezza. Questa guida raccoglie indicazioni pratiche per cittadini e titolari di attività, con un focus sui diritti i doveri i numeri utili del territorio perugino e i piani per spostamenti alternativi.
L’obiettivo è aiutare a prendere decisioni rapide e consapevoli: capire dove mettersi, cosa evitare, come proteggere persone e beni, quando chiamare assistenza e come leggere in anticipo la cartina di possibili blocchi. Un approccio operativo, calibrato sul contesto urbano di Perugia e sulla sua rete di collegamenti.
Durante una manifestazione è lecito circolare e documentare gli eventi per uso personale. Le forze dell’ordine possono disporre interdizioni temporanee e deviate per motivi di sicurezza: rispettare transenne, indicazioni verbali e segnaletica evita sanzioni e situazioni critiche. In caso di ordine di dispersione, allontanarsi con calma lungo vie laterali, senza correre e senza ostacolare i flussi.
Portare con sé solo lo stretto necessario. Evitare oggetti che possano essere interpretati come corpi contundenti caschi rigidi tenuti in mano in aree sensibili, spray irritanti o strumenti pirotecnici. La privacy altrui va tutelata: evitare riprese identificative di terzi se non strettamente necessarie. In caso di controlli, collaborare mostrando documento d’identità e tenendo le mani visibili.
Muoversi in sicurezza: percorsi, tempi, punti di fuga
Prima di uscire, tracciare due itinerari: uno principale e uno di backup. Preferire vie ampie con più sbocchi laterali, evitando colli di bottiglia come sottopassi stretti. Studiarsi in anticipo punti di raccolta sicuri (portici solidi, accessi a parcheggi, aree sopraelevate) e concordare un luogo di ritrovo con familiari o colleghi in caso di separazione. Se la folla si addensa, mantenere distanza dai cordoni e restare ai bordi del flusso.
Se compaiono fumogeni o urti tra gruppi contrapposti, arretrare in diagonale verso aree più arieggiate. Non sostare tra manifestanti e forze dell’ordine. In caso di spinta collettiva, tenere i gomiti davanti al torace per proteggere il respiro, muovendosi con piccoli passi nella direzione del flusso fino a liberare spazio laterale. Evitare scalinate ripide e muretti scavalcati in fretta.
Numeri utili e canali locali: chi chiamare e come informarsi
Inserire sempre in rubrica i riferimenti di emergenza. In Umbria e a Perugia sono attivi: 112 (Numero Unico Europeo per emergenze), 115 (Vigili del Fuoco), 118 (emergenza sanitaria). Per urgenze non differibili ma non vitali, contattare la Polizia Locale di Perugia o la Questura di Perugia attraverso i centralini dedicati. Utili anche i canali della Protezione Civile Umbria per aggiornamenti su viabilità e criticità.
Per una geolocalizzazione rapida quando si chiama il 112, usare l’app Where Are U. Prima di mettersi in marcia, consultare i profili ufficiali del Comune di Perugia della Prefettura e della Polizia Locale per ordinanze, chiusure e deviazioni. Tenere attive le notifiche dei servizi di mobilità locale per modifiche a linee e fermate.
Spostamenti alternativi: Minimetrò, Ztl e parcheggi di scambio
Nei giorni a rischio congestione, puntare su soluzioni miste. Il Minimetrò collega Pian di Massiano al centro storico, riducendo l’esposizione ai blocchi veicolari. Verificare gli orari e prevedere margini extra in caso di afflussi. Per la Ztl del centro, controllare eventuali sospensioni o estensioni temporanee comunicate dagli uffici competenti.
Strategia consigliata: lasciare l’auto nei parcheggi di interscambio e proseguire con Minimetrò o a piedi su percorsi perimetrali. Se si dipende dal Tpl, scaricare le mappe aggiornate, annotare 2-3 fermate alternative per ogni tratta e salvare un percorso pedonale sicuro per l’ultimo miglio. In orari serali, viaggiare in coppia e preferire vie illuminate e affacciate.
Attività commerciali: protezione di vetrine, personale e merci
Per negozi e pubblici esercizi situati lungo i percorsi più esposti, pianificare in anticipo. Applicare film antisfondamento su vetrine, fissare serrande e chiudiporta, rimuovere espositori e oggetti pesanti dalle aree fronte strada. Predisporre barriere mobili leggere (parafiato robusti, fioriere ancorate) che non intralcino le uscite di sicurezza. Valutare la chiusura anticipata in fasce di massima pressione.
Definire un piano interno di sicurezza: chi fa cosa, da dove si esce, dove si ripara. Tenere pronte torce, kit di primo soccorso, numeri d’emergenza accanto al telefono. Avvisare il personale di non ingaggiare discussioni fuori dall’ingresso e di documentare danni solo dopo il rientro in sicurezza. Rivedere le polizze assicurative (eventi sociopolitici, atti vandalici) e archiviare foto delle protezioni installate per eventuali perizie.
Comunicazione e continuità operativa: informare clienti e fornitori
Mantenere clienti e fornitori aggiornati riduce disservizi e tensioni. Programmare messaggi su sito, social e vetrina fisica con orari rimodulati e ingressi contingentati. Indicare chiaramente canali di contatto e modalità d’acquisto alternative (consegne, ritiro su appuntamento). Per catene o studi professionali, attivare il lavoro flessibile nelle fasce a rischio e scaglionare le presenze in sede.
Con i corrieri, concordare finestre di consegna in orari meno esposti e punti di drop-off secondari. Se sono previste chiusure strada, spostare le forniture ingombranti al giorno precedente o successivo. Internamente, predisporre un breve bollettino operativo aggiornato ogni 2-3 ore per allineare team e turni.
Kit personale e segnali d’allerta: piccoli accorgimenti che contano
Utile un kit leggero: borraccia salviette, mascherina filtrante, occhiali trasparenti, power bank, snack ad alto contenuto energetico. Scarpe chiuse con suola stabile; zaino compatto indossato su entrambe le spalle per non sbandare. Evitare sciarpe lunghe o collane che possano impigliarsi. Tenere il telefono sbloccabile rapidamente e il gps attivo solo quando serve, per risparmiare batteria.
Segnali da non ignorare: rumori secchi ripetuti, gruppi che corrono in senso opposto, caschi indossati in massa, veicoli di emergenza che convergono. Al primo campanello d’allarme, cercare una via laterale e guadagnare distanza. Una regola d’oro: se non è indispensabile restare, allontanarsi prima che la situazione cambi.



