L’assemblea dei soci di Umbra Acque ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio 2026, con la partecipazione di 22 soci che rappresentano il 91,88% del capitale sociale. Parallelamente è stato condiviso il bilancio di sostenibilità, documento che fotografa le azioni sociali e ambientali intraprese dall’azienda.
Risultati economici e patrimonializzazione
Il gestore del servizio idrico integrato nei 38 comuni umbri ha registrato un margine operativo lordo prossimo ai 49 milioni di euro, un valore in crescita rispetto all’anno precedente. Il patrimonio netto della società supera i 99 milioni di euro, risultato attribuito alle scelte deliberate in termini di patrimonializzazione che mirano a rafforzare la solidità finanziaria e la capacità di sostenere progetti futuri.
Il ruolo della patrimonializzazione
La strategia di rafforzamento patrimoniale è stata presentata come strumento per garantire stabilità e per creare le condizioni che possano, nel medio termine, portare alla distribuzione di dividendi verso le amministrazioni comunali. Questo aspetto è stato evidenziato anche dall’assessora del Comune di Perugia, Alessandra Sartore, che ha sottolineato l’importanza di reinvestire eventuali utili in servizi alla cittadinanza.
Volumi e qualità degli investimenti
Nel corso del 2026 Umbra Acque ha realizzato investimenti per un totale di 63,5 milioni di euro, una cifra che equivale a circa 130 euro per abitante servito e che risulta superiore alla media nazionale. La società ha sottolineato la rilevanza di queste risorse per migliorare infrastrutture, resilienza degli impianti e qualità del servizio offerto ai cittadini.
PNRR e progetti complessi
Tra i progetti più rilevanti figurano interventi finanziati con risorse del PNRR, che sono stati completati nei termini previsti e in piena compliance, come confermato da un audit della Commissione europea. Il presidente Filippo Calabrese ha però richiamato l’attenzione sulla necessità di individuare soluzioni per mantenere il livello degli investimenti, evitando una riduzione eccessiva del trend attuale.
Tariffe, bonus e sostenibilità sociale
La società ha mantenuto un approccio attento alla sostenibilità della dinamica tariffaria. Nel bilancio è riportata l’erogazione complessiva di circa 2,8 milioni di euro in bonus idrici destinati alle utenze più deboli: un sussidio che corrisponde a 75 litri di acqua gratuita al giorno per persona, equivalente a oltre tre bollette e mezzo all’anno. Questa misura è stata presentata come parte di una strategia più ampia di tutela sociale e accesso al servizio essenziale.
Impatto sui cittadini
Il contributo economico per le famiglie fragili è pensato per ridurre il peso delle bollette e garantire l’accesso all’acqua potabile come bene primario. L’erogazione dei bonus si inserisce in un quadro di politiche volte a combinare efficienza gestionale e protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Servizi all’utenza e formazione del personale
I dati relativi alla soddisfazione degli utenti mostrano performance elevate: l’indice di gradimento sulla qualità percepita si attesta intorno al 90,1%. Anche gli indicatori di qualità contrattuale e tecnica segnalano risultati positivi, a testimonianza dell’efficacia operativa dell’azienda nel garantire continuità e qualità del servizio idrico integrato.
Investire sulle competenze
Sul fronte delle risorse umane Umbra Acque ha messo in campo un piano formativo esteso, erogando 9.401 ore di formazione nel corso dell’anno, con un incremento del 15% rispetto al 2026. Questo sforzo è stato declinato come risposta alle esigenze di aggiornamento tecnico e come leva per lo sviluppo professionale del personale.
Durante l’assemblea i soci hanno espresso apprezzamento per la collaborazione e la professionalità dimostrate dall’azienda nella fornitura dei servizi e nella gestione delle relazioni quotidiane. L’amministratrice delegata, Tiziana Buonfiglio, ha ricordato con orgoglio l’impatto delle scelte infrastrutturali orientate alla resilienza idrica e alla transizione energetica, citando il contributo del consigliere Lamberto Marcantonini come esempio di leadership nel nuovo paradigma dell’acqua.
In conclusione, il bilancio 2026 di Umbra Acque è stato presentato come un documento che sintetizza solidità economica, intensità degli investimenti e attenzione alle politiche sociali, pur richiamando la necessità di mantenere un adeguato ritmo degli interventi infrastrutturali per rispondere alle sfide future.



