L’attuale Giunta regionale umbri ha sempre promosso un dialogo costruttivo con tutte le amministrazioni locali, indipendentemente dall’appartenenza politica. In risposta alla documentazione inviata dai sindaci di centrodestra, l’assessore Thomas De Luca ha sottolineato la necessità di spostare il dibattito dalle polemiche a una discussione tecnica sul Piano regionale di gestione dei rifiuti.
Richiesta di riesame da parte dei sindaci di centrodestra
Il gruppo di amministratori, tra cui i sindaci di Orvieto, Todi, Foligno e altri, ha depositato al Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) un documento unitario contenente otto osservazioni critiche. Il nucleo della contestazione riguarda la decisione della Giunta di abbandonare il progetto del termovalorizzatore, puntando invece su una combinazione di raccolta differenziata produzione di combustibile solido secondario (CSS) e recupero di materia. I firmatari temono un aumento dei conferimenti in discarica dal 7% al 13% entro il 2030, con una potenziale raddoppiazione del volume da smaltire.
Documentazione presentata al CAL
Il documento, firmato da amministratori di Gubbio, Bettona, Umbertide e altre realtà, richiede al CAL di acquisire formalmente gli atti, di invitare la Regione a un nuovo confronto tecnico-economico e, se necessario, di formulare rilievi critici. Tra le richieste vi sono garanzie sulla qualità delle emissioni del CSS, analisi di sensitività per eventuali ritardi impiantistici e un piano dettagliato per raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata (75% e 80% nel 2030).
Le proposte della Giunta regionale
De Luca ha ribadito che la revisione del piano è un snodo fondamentale per la sostenibilità dell’Umbria. Secondo la Giunta, la nuova volumetria disponibile al 2035 sarà di circa 150.000 metri cubi in netto miglioramento rispetto al deficit di -40.000 mc previsto dal precedente piano Tesei. Tale differenza è attribuita a una riduzione di 50.000 tonnellate di conferimenti nel 2024 e alla decisione di posticipare l’entrata in funzione dell’impiantistica prevista a agosto 2029, evitando ulteriori 300.000 tonnellate di carico inutile.
Volumetrie previste per il 2035
Il nuovo modello punta a mantenere la discarica come elemento residuale contenuta entro i limiti imposti dall’Unione Europea. La strategia si basa sulla gerarchia europea dei rifiuti: prevenzione, riuso, riciclo, recupero e, in ultima istanza, smaltimento. De Luca afferma che questo approccio impedirà l’ampliamento di strutture come Le Crete, Belladanza o Borgogiglione, già autorizzate con la delibera 2/2022 della precedente Giunta.
Iniziative per l’economia circolare e il bando da 3,5 milioni
Per concretizzare la transizione, la Regione ha lanciato un bando di 3,5 milioni di euro destinato al potenziamento e alla realizzazione di centri di raccolta comunali. L’obiettivo è incentivare la raccolta differenziata e favorire l’uso del CSS prodotto in Umbria, riducendo la dipendenza da importazioni provenienti da Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. De Luca ricorda che i cementifici di Gubbio possono bruciare fino a 100.000 tonnellate di CSS all’anno, superando di gran lunga le quantità previste nel piano.
Criticità sollevate su CSS, discariche e tariffe
Il sindaco di Gubbio, Fiorucci, ha espresso perplessità sulla sostituzione del CSS importato con quello locale. De Luca ha risposto evidenziando la capacità di verifica e monitoraggio della filiera pubblica regionale, oltre al fatto che al livello nazionale è in corso un DL ambiente che introdurrà ulteriori semplificazioni per l’utilizzo di combustibili alternativi, come l’idrogeno, in sostituzione del pet coke e, in futuro, del CSS stesso.
Per quanto riguarda la TARI, la Giunta intende introdurre una tariffazione puntuale e nuovi sistemi di gestione, garantendo equità e prevenendo aumenti ingiustificati. La risposta al documento dei sindaci sottolinea che qualsiasi intervento arbitrario volto a bloccare la procedura PAUR (competenza esclusiva tecnica) sarebbe annullabile in sede giudiziaria e creerebbe gravi contenziosi economico-finanziari a carico dei cittadini umbri.



