Francesco, il ragazzino a quattro zampe conosciuto da tutti i perugini per l’orologio che porta su una zampa, è stato avvistato l’ultima volta a metà settimana nella zona centrale della città. Da allora, il suo percorso è diventato un vero e proprio enigma: il cane con l’orologio è sparito, lasciando preoccupati i residenti, i volontari e l’uomo che lo aveva adottato, Italo.
Italo, che viveva in via Bartolo insieme a Francesco, è stato costretto a lasciare l’appartamento a seguito di uno sfratto e, da allora, affronta una situazione di grave emergenza abitativa. Dopo un periodo trascorso in ospedale per accertamenti, il padre adottivo ha continuato a seguire il cane per le strade di Perugia, ma ora si trova a chiedere l’aiuto dell’intera comunità perché l’animale è nuovamente solo.
Ultimi avvistamenti di Francesco nella zona di Perugia
Le testimonianze più recenti collocano Francesco in tre luoghi diversi. Il primo è il piazzale antistante l’ospedale Santa Maria della Misericordia (Silvestrini), dove è stato visto verso mezzogiorno, tranquillo tra la fermata dell’autobus e il bar Chianelli, fino a entrare dentro il locale. Un secondo avvistamento, segnalato nel tardo pomeriggio, lo colloca in cima alla strada che collega Lacugnano alla piscina comunale, dove è rimasto per circa due ore. L’ultimo spostamento noto è stato nei pressi di un grande negozio di articoli sportivi, a pochi chilometri dal centro, dove un passante l’ha scorto mentre girava tra i parcheggi. In tutti i casi, il cane non portava né collare né medaglietta di identificazione.
L’ufficio dell’ASL di Perugia è stato informato di questi movimenti, ma finora non è riuscito a rintracciare ulteriori indizi. La mancanza di un microchip rende ancora più difficile accertare la proprietà del cane, alimentando il timore che qualcuno lo abbia preso con l’intento di “proteggere” l’animale, ma senza alcun titolo legale.
Le reazioni dei cittadini e l’appello delle associazioni
L’intera cittadinanza ha reagito rapidamente, creando una vera e propria ondata di messaggi sui social. L’associazione “Sportello a 4 zampe” ha pubblicato un appello urgente, invitando chiunque avesse visto o avesse temporaneamente accolto Francesco a riportarlo all’Arco Etrusco o a contattare il numero 3391570161. Il messaggio sottolinea che “trattenere un cane di proprietà senza restituirlo al legittimo proprietario costituisce illecito civile e può configurare reato di appropriazione indebita ex art. 646 c.p.”.
Le opinioni tra i commentatori variano notevolmente. Alcuni criticano la gestione dell’emergenza, chiedendo perché solo ora venga parlare di uno “stallo sicuro” quando il cane è stato lasciato vagare per settimane. Altri, più empatici, sostengono che il proprietario, Italo, debba essere sostenuto prima di pensare a un’adozione definitiva, ricordando che lettura della situazione di vulnerabilità di Italo è fondamentale per una soluzione duratura. Molti temono per la sicurezza di Francesco, poiché la libertà totale su strade trafficate lo espone a incidenti, aggressioni o rifiuti.
Il richiamo legale contro l’appropriazione indebita
Nel contesto della disputa, gli esperti di diritto civile hanno ricordato che il codice penale prevede sanzioni pecuniarie e, in alcuni casi, penali per chi si appropria indebitamente di un animale domestico. L’associazione ha ribadito che, se qualcuno ha preso Francesco “per custodirlo”, deve comunque restituirlo a chi si occupa legalmente dell’animale, ovvero lo stesso Sportello a 4 zampe o le autorità competenti.
Il dibattito ha anche sollevato la questione di una possibile “adipezione provvisoria” del cane, con la proposta di trovare una struttura di accoglienza temporanea finché la situazione abitativa di Italo non migliori. Il punto chiave rimane la necessità di una soluzione che tuteli sia il benessere di Francesco sia i diritti del suo padrone.
Il legame con Italo e le prospettive per il futuro
Italo, visibile sul pullman mentre piangeva disperatamente, ha chiesto insistentemente di riavere al suo fianco il cane con l’orologio. I testimoni che lo hanno visto in autobus hanno raccontato di una figura smarrita, con gli occhi colmi di preoccupazione, e hanno sottolineato l’impatto emotivo di separare un uomo in difficoltà dal suo animale di compagnia. Alcuni volontari suggeriscono la creazione di una “comunità di accoglienza” per Italo, dove possa trovare supporto abitativo e, contemporaneamente, una custodia garantita per Francesco.
Nel frattempo, le autorità comunali stanno valutando l’opzione di inserire il cane in un “stallo sicuro” gestito dal Comune, ma con la consapevolezza che la libertà che Francesco ha sempre conosciuto non può essere completamente revocata senza provocare stress psicologico. La discussione si è così spostata dal semplice ritrovamento a una più ampia riflessione su come gestire gli animali di compagnia legati a persone in condizioni di emergenza sociale.
Finché non emergerà un nuovo avvistamento, la città di Perugia rimane in allerta. Ogni cittadino è invitato a tenere gli occhi aperti, a segnalare qualsiasi movimento del cane e a contribuire, se possibile, fornendo informazioni al numero indicato. L’obiettivo comune è chiaro: riportare Francesco a casa dove possa tornare a condividere le sue passeggiate quotidiane con Italo, inserendolo nuovamente nella routine che ha fatto di lui una vera mascotte del centro storico.



