Il 14 ottobre 2026 a Foligno è stato divulgato il programma della nuova edizione del concorso ideato dall’associazione umbra “Nel nome del rispetto”. L’iniziativa, ormai consolidata da dieci anni, si propone di sviluppare il pensiero critico dei giovani affrontando tematiche di attualità e promuovendo valori di rispetto e responsabilità.
Il concorso, aperto dalla scuola dell’infanzia agli atenei, si inserisce nella cornice della Giornata Nazionale del Rispetto, celebrata il 20 gennaio in ricordo di Willy Monteiro, vittima di un’aggressione a Colleferro nel 2020. Fino ad oggi più di undicimila studenti in tutta Italia hanno partecipato, includendo anche istituti penitenziari e famiglie.
Struttura e finalità del concorso 2026-2027
Guidata da Maria Cristina Zenobi e dalla vicepresidente Cristina Virili, l’associazione ha stretto una partnership con l’Istituto Treccani per conferire al progetto una valenza culturale nazionale. L’obiettivo è creare una sinergia tra insegnanti, famiglie e istituzioni, favorendo lo sviluppo relazionale ed emozionale dei partecipanti. Per il nuovo anno scolastico, le scuole dovranno produrre elaborati su quattro macro-temi, con la possibilità di ottenere anche premi accademici per le tesi più approfondite.
I quattro temi proposti
Rispetto dell’artigianato
Il primo filone richiama l’attenzione sulla tutela del patrimonio artigianale italiano, considerato un elemento chiave per l’identità culturale ed economica del Paese. Si vuole superare lo stigma che l’artigianato sia una via di ripiego, evidenziando come la manualità e il ricambio generazionale siano indispensabili per preservare tecniche uniche e valori di qualità.
Generazioni in movimento: sport e sostenibilità
Il secondo tema mette in dialogo la saggezza degli over 60 con l’entusiasmo dei giovani, proponendo lo sport come palestra di vita. Le attività devono essere a basso impatto ambientale svolte in spazi pubblici e naturali, per coniugare benessere personale, fair play e rispetto del territorio.
L’amore non possiede: educazione alla non violenza
Il terzo argomento affronta la prevenzione della violenza a partire dall’educazione emotiva. Si intende insegnare ai ragazzi a riconoscere e gestire le proprie emozioni, a rispettare la libertà altrui e a contrastare forme di prevaricazione psicologica o fisica prima che diventino emergenze.
Il suono delle mani: artigianato e musica
L’ultima novità riguarda la relazione tra l’artigiano che plasma la materia e il musicista che modella il suono. Entrambi condividono un linguaggio di gesti, tempo e sensibilità, trasformando il lavoro in una sorta di musica autentica. Il tema invita a valorizzare la pazienza e la cura necessarie per creare opere uniche in un contesto dominato dalla produzione di massa.
Collaborazioni istituzionali e prospettive future
Dopo la firma dell’accordo con la Polizia di Stato – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale Anticrimine a Perugia nel 2024, l’associazione sta pianificando ulteriori eventi sul territorio nazionale. Una rete capillare di “ambasciatrici”, ovvero insegnanti e presidi, garantirà la diffusione delle iniziative. Il progetto prevede inoltre un premio speciale per la migliore tesi universitaria incentrata sul concetto di rispetto, consolidando il legame tra scuola e ricerca.



