Negli ultimi giorni la regione centro-italiana è al centro di una serie di interventi infrastrutturali che coinvolgono sia l’Umbria sia l’Abruzzo. Tra le misure più urgenti spicca la riapertura temporanea della SP 376 di Valle del Nestore a Marsciano, mentre nella provincia dell’Aquila sono stati approvati più di 1,7 milioni di euro per la riqualificazione di scuole e la messa in sicurezza di numerose strade. Parallelamente, la chiusura di un ponte locale ha scatenato lamentele di pendolari e commercianti, che chiedono un intervento rapido della pubblica amministrazione.
Interventi di sicurezza sulla SP 376 a Marsciano
Il tratto compreso fra il km 5+000 e il km 5+800 della SP 376 è stato chiuso alle ore 9:00 del 8 e 9 ottobre per consentire gli interventi di consolidamento della scarpata situata a valle della carreggiata. Durante le tre ore di stop totale il traffico è completamente interrotto, garantendo la sicurezza degli operai e dei passanti. Al di fuori di queste finestre, è attivo un regime di senso unico alternato gestito da semafori, che rimarrà in vigore fino al completamento dei lavori, senza una data di fine ancora definita.
Orari e percorsi alternativi indicati
Chi transita da Marsciano verso la zona di interruzione al km 5+800 deve deviare a sinistra su Voc. Marcurischio Primo evitando così la zona di cantiere. Dall’altro versante, i veicoli in arrivo da Morcella sono indirizzati a destra su Voc. Madonnuccia di Faena. Entrambe le alternative sono segnalate da cartelli provvisori e mirano a limitare i disagi durante le ore di completa chiusura. Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare il Servizio Gestione Viabilità della Provincia di Perugia, disponibile al numero 075.3681 252/559/792 o via e-mail all’indirizzo provvedimenti@.
Stanziamento di 1,7 milioni per scuole e strade di Marsica e Valle Peligna
Il Consiglio provinciale dell’Aquila ha votato all’unanimità la variazione al Bilancio 2026-2028, destinando quasi 1,7 milioni di euro alle scuole della Marsica e della Valle Peligna. I fondi coprono la riqualificazione di edifici scolastici, l’installazione di nuovi sistemi antincendio e la sostituzione di infissi e arredi in diverse strutture, tra cui il Liceo scientifico V. Pollione di Avezzano. Parallelamente, la stessa manovra prevede più di 1,5 milioni di euro per la messa in sicurezza di strade provinciali colpite da smottamenti a inizio 2026, con interventi su tratti come la SP 96 di Valle di Tufo, la SP 64 di Canistro e la SP 65 di Civita d’Antino.
Dettagli degli interventi stradali
Tra i progetti più rilevanti vi è la sistemazione dell’accesso alla frazione di Prezza, dove saranno eretti barriere paramassi, rivestito il fronte roccioso e costruito un muro di contenimento per contrastare il rischio idrogeologico. Anche la provinciale 61 Varanese, nella zona del Fucino, riceverà 500 mila euro per nuovi guard-rail, segnaletica e pavimentazione. Altri fondi sono destinati alla realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati e all’illuminazione di tratti critici, migliorando la sicurezza di automobilisti e pedoni.
Il ponte chiuso: lamentele dei cittadini e richieste di accelerazione
Nel frattempo, la completa chiusura di un ponte locale ha trasformato la routine quotidiana di centinaia di pendolari in una vera e propria odissea. I residenti denunciano che il cantiere, attivo da più di sei mesi, è gestito da un numero ormai insufficiente di operai: solo due maestranze sono operative, facendo sembrare il lavoro una “lumaca”. Venerino Tosini, cittadino coinvolto nella vita del quartiere, ha evidenziato come i tempi di percorrenza siano aumentati di oltre un’ora, penalizzando anche le attività commerciali.
Richieste concrete alla Provincia
Le proteste hanno consolidato una serie di richieste: potenziare il personale presente in cantiere, introdurre turni continuativi h24, e fornire un calendario aggiornato dei lavori. I cittadini chiedono inoltre trasparenza sulla motivazione dei ritardi e l’impegno a rispettare le scadenze previste. La Provincia è stata sollecitata a pubblicare un “piano di accelerazione” e a considerare l’introduzione di misure temporanee per garantire la mobilità, come deviazioni segnalate e mezzi di trasporto alternativi.
L’insieme di questi interventi evidenzia la complessità della gestione delle infrastrutture in aree montane e collinari, dove la sicurezza stradale, la qualità dell’ambiente scolastico e la continuità dei collegamenti sono strettamente interconnessi. Le autorità provinciali hanno sottolineato che la programmazione è basata su un’analisi dettagliata dei bisogni locali, ma la pressione dei cittadini dimostra che la comunicazione tempestiva e la rapidità di esecuzione rimangono sfide cruciali da affrontare.



