Il 4 ottobre la piccola cittadina umbra di Assisi è divenuta il punto di incontro di milioni di fedeli e di rappresentanti istituzionali provenienti da tutta Italia e dall’estero. La celebrazione è stata organizzata per commemorare l’ottavo secolo dalla morte di San Francesco patrono d’Italia, e per dare lustro alla recente decisione di trasformare il 4 ottobre in festa nazionale. Oltre alle celebrazioni liturgiche tradizionali, l’evento ha ospitato un ricco programma di discorsi, processioni e iniziative culturali, tutti incentrati sui valori di pacesolidarietà e rispetto per il creato.
Il discorso di Sergio Mattarella al Convento di San Francesco
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha preso la parola dalla loggia del Sacro Convento, rivolgendosi a una platea composta da esponenti della Chiesa, presidenti delle Regioni, sindaci e ambasciatori. Ha sottolineato come la figura di Francesco d’Assisi continui a esercitare un’influenza profonda su giovani e adulti, citando il canto dell’undicesimo Paradiso di Dante in cui il santo è descritto come un “sole sorto per il mondo intero”. Il capo dello Stato ha condannato le guerre insensate che attanagliano il pianeta, ricordando che “non c’è colpa più grande di uccidere altri uomini in nome di Dio”. Il suo appello alla pace è stato arricchito da un richiamo alla protezione dell’ambiente, ricordando il Laudato sì’ del papa Francesco come testimonianza dell’eredità ecologista del santo.
Un appello contro le guerre e per la tutela del creato
Mattarella ha evidenziato che, in un’epoca segnata da “violenza, manipolazione e arroganza”, il messaggio di Francesco è più attuale che mai. Ha invitato i presenti a far risplendere “il sole di Francesco” sulle menti indurite dall’odio, affinché la via della convivenza fraterna diventi il sentiero comune. Il presidente ha inoltre ricordato l’importanza della dignità di ogni persona e della necessità di salvaguardare il Creato tema che nel secolo attuale si traduce nella lotta contro l’inquinamento, la deforestazione e il riscaldamento globale.
Le celebrazioni ufficiali: chi c’era e cosa è accaduto
Accanto a Mattarella, hanno partecipato il presidente della Conferenza episcopale italiana (CEI) e arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, il cardinale Ángel Fernández Artime, custode della Porziuncola, e numerosi presidenti regionali tra cui il rappresentante della Valle d’Aosta, Renzo Testolin. Testolin, accompagnato dal gonfalone regionale sventolato da agenti del Corpo Forestale, ha espresso “l’importanza di questo momento di condivisione e riflessione comune”, sottolineando i valori di dialogo accoglienza e rispetto della natura.
L’evento della Lampada votiva e la Messa di Natale
Tra i momenti più simbolici della giornata, l’accensione della “Lampada votiva dei Comuni d’Italia” è stata affidata al sindaco di Assisi, Valter Stoppini, con l’olio offerto dalla Regione Umbria. Successivamente, alle 9:45, nella Basilica di San Francesco, si è celebrata la Messa eucaristica presieduta dal cardinale Zuppi, a cui hanno partecipato circa 3.000 fedeli prenotati. Dopo la celebrazione, il presidente Mattarella ha tenuto un breve intervento dalla loggia del convento, seguito dall’Angelus papale trasmesso sui maxischermi all’esterno.
Il valore simbolico del percorso di otto secoli
Le celebrazioni non si sono limitate all’aspetto liturgico. Durante gli ultimi mesi sono state organizzate mostre, concerti e un “Anno speciale di San Francesco”, iniziato il 10 gennaio 2026 e prolungato fino al 10 gennaio 2027, che ha offerto indulgenze plenarie a chi visita i luoghi francescani. L’esposizione pubblica delle spoglie mortali del santo, avvenuta dal 21 febbraio al 22 marzo, ha attirato circa 370.000 pellegrini. Inoltre, iniziative civili hanno mirato alla tutela del patrimonio artistico e archivistico della città, con la catalogazione di manoscritti e la digitalizzazione di materiale audiovisivo.



