Sabato 19 settembre si è aperto ufficialmente Assisi4Life, la prima edizione di un festival dedicato allo sport, alla salute e al benessere. L’iniziativa, promossa dal Comune di Assisi in collaborazione con la Regione Umbria, si svolge in Piazza Santa Chiara, trasformata per tre giorni in un vero e proprio villaggio sportivo dove sono presenti ben 39 società del territorio.
Dal mattino fino alle ore 18, il pubblico può assistere a dimostrazioni, esibizioni e spazi di incontro gestiti dalle associazioni partecipanti, con l’obiettivo di offrire una vetrina alle realtà sportive locali e di coinvolgere i giovani in attività ludiche e formative.
Gli interventi istituzionali e i messaggi degli esperti
La cerimonia di apertura, moderata da Stefano Berti di Assisi News, ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali. Il sindaco Valter Stoppini ha espresso un sentito ringraziamento agli organizzatori sottolineando il valore della vetrina per le associazioni e il ruolo fondamentale delle attività sportive nella crescita dei giovani. Ha inoltre riconosciuto il contributo degli sponsor e ha assicurato il costante supporto del Comune.
L’assessore regionale allo sport Simona Meloni ha ribadito che “lo sport è benessere, salute e inclusione” e ha auspicato di estendere iniziative come Assisi4Life a tutta l’Umbria, per generare benefici concreti anche a livello sanitario.
Veronica Cavallucci, vicesindaco con delega allo sport, ha evidenziato l’entusiasmo suscitato dalla trasformazione di Piazza Santa Chiara e ha confermato l’obiettivo di fare di Assisi una “città dello sport”. Ha ringraziato le associazioni per l’impegno quotidiano e ha invitato tutti a godere dei giorni di festa.
Il momento clou è stato il videomessaggio di Maria Spena, funzionaria di Sport e Salute per il Ministero dello Sport, seguito dagli interventi di Roberto Cammarelle e Irma Testa, i quali hanno rimarcato l’importanza sociale dello sport e il valore di Assisi4Life come piattaforma di aggregazione e promozione del benessere.
Programma e appuntamenti di Assisi4Life
Il festival si articola in una serie di attività pratiche: le società sportive propongono dimostrazioni, giochi e percorsi interattivi, mentre gli “Spazi Incontro” consentono ai visitatori di approfondire tematiche legate a sport e salute. Domenica 20 settembre, presso il Sacro Convento, è previsto un incontro pubblico dedicato al dialogo tra esperti e cittadini. Lunedì 21 settembre, la giornata si conclude nella Sala Conferenze del Grand Hotel Assisi con una sessione formativa dedicata al progetto Gymnasium dalle ore 9 alle 13.
Il percorso formativo di lunedì è pensato per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, con l’obiettivo di introdurre una nuova visione dell’educazione fisica e del benessere. Il progetto, sperimentato da quattro anni nelle scuole umbre, è sostenuto dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria (USR) che ne riconosce il valore educativo e formativo.
Gymnasium: dalla teoria alla pratica nella scuola
Il cuore di Gymnasium è l’approccio integrato al benessere giovanile, basato sui quattro pilastri rappresentati dall’acronimo M.A.R.E.: Movimento, Alimentazione, Relazioni ed Etica. Ideato da Barbara Carli, presidente di Salute nel Movimento, il progetto vuole fornire agli adolescenti strumenti concreti per gestire il proprio corpo, l’alimentazione, le emozioni e le scelte etiche.
Durante la sessione del 21 settembre, Barbara Carli presenterà le linee guida del programma, mentre Maria Spena, in qualità di funzionario di Sport e Salute, illustrerà le opportunità di collaborazione tra istituzioni scolastiche, esperti e famiglie. L’obiettivo è trasformare la scuola in un luogo dove ogni studente, indipendentemente dal contesto familiare, possa accedere a una formazione che promuove la prevenzione della sedentarietà, la consapevolezza nutrizionale e lo sviluppo di competenze socio-emotive.
Gymnasium non si limita a una mera aggiunta di ore di attività fisica: mira a creare una cultura del benessere che permea tutti gli aspetti della vita quotidiana, fornendo una “cassetta degli attrezzi” emotiva e cognitiva. Il progetto prevede anche una componente digitale, con brevi contenuti e sfide cooperative, garantendo privacy, inclusione e sicurezza per tutti i partecipanti.



