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Il Patto per il Mediterraneo e il ruolo dell’Umbria

Nicola Zingaretti evidenzia l'importanza del Patto per il Mediterraneo, sottolineando come 500 milioni di persone possano diventare una risorsa per scambi economici e culturali.

Il Patto per il Mediterraneo e il ruolo dell’Umbria

In un’epoca segnata da conflitti e divisioni, Nicola Zingaretti, capo delegazione del Pd al Parlamento europeo lancia un messaggio di speranza e collaborazione. Durante un incontro ad Assisi nell’ambito del Cortile di Francesco Zingaretti ha parlato del Patto per il Mediterraneo un’iniziativa che mira a trasformare il Mediterraneo da area di conflitto a spazio di scambio e cooperazione.

Il Patto per il Mediterraneo: una risorsa per 500 milioni di persone

Il Patto per il Mediterraneo, di cui Zingaretti è relatore, rappresenta un’opportunità unica per i 500 milioni di persone che vivono intorno a questo mare. “Non bisogna rassegnarsi a vivere in un tempo nel quale prevale l’odio, la guerra e le morti o all’illusione che i problemi si risolvono odiando o combattendo qualcuno”, ha affermato Zingaretti. Il Patto promuove incontri, scambi economici e culturali, opportunità di studio e collaborazione tra università.

“Il Patto dice che questi 500 milioni di persone che stanno su questo mare sono anche una grande risorsa e quindi sollecita a favorire gli incontri, gli scambi economici e culturali, le opportunità di studio, le università”, ha spiegato Zingaretti. “Si ritorna a voler investire sulle persone”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di un approccio che metta al centro la società civile e non solo i governi.

Il ruolo dell’Umbria e di Assisi

Zingaretti ha evidenziato come l’Umbria e Assisi possano svolgere un ruolo cruciale in questo processo. “Protagonista sarà chi vuole”, ha detto, riferendosi alle persone organizzate per la loro professione, la loro voglia di studiare, o perché sono artigiani, imprenditori, docenti. “È una grande opportunità e anche l’Umbria e Assisi potranno svolgere il loro ruolo se vorranno”, ha affermato.

“Dobbiamo aprire una nuova fase fondata sulla centralità della persona e sul protagonismo della società civile, e non solo dei governi”, ha dichiarato Zingaretti. Questo approccio mira a creare un Mediterraneo basato su scambi economici, culturali e lavorativi, piuttosto che su conflitti e tensioni.

L’Italia e il Mediterraneo: un’opportunità di crescita

Zingaretti ha sottolineato come l’Italia, con le sue Regioni possa giocare un ruolo centrale in questa sfida. “Siamo il Paese più positivamente esposto nel Mediterraneo: non abbiamo nulla da guadagnare da una tensione perenne. Al contrario, se l’Europa scommette sullo sviluppo e sul rilancio dell’area mediterranea, per l’Italia si aprono straordinarie opportunità di crescita e di leadership”, ha affermato.

La Commissione europea ha lanciato il Patto per il Mediterraneo, e con il voto del Parlamento europeo è stato dato un segnale chiaro: si va avanti con determinazione e si finanziano progetti concreti. Questo significa intensificare il dialogo, il confronto e introdurre risorse per le imprese, le startup, la scuola, le università e il dialogo interreligioso.

“Vogliamo rifiutare con forza l’idea che il Mediterraneo debba rassegnarsi a essere un luogo di sangue e di morte. Può e deve diventare uno spazio di scambio economico, cultura e lavoro”, ha concluso Zingaretti. Con questa visione, l’Umbria e Assisi possono diventare esempi di come la collaborazione e la cooperazione possano trasformare una regione in una forza positiva per l’intero Mediterraneo.

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