Una serata di festa si è trasformata in un episodio di violenza a Castel Ritaldi durante il Palio del Fantasma. Un 15enne è stato posto agli arresti domiciliari per aver minacciato tre coetanei, ottenendo denaro da due di loro. L’episodio è avvenuto il 7 agosto nei pressi della piazza del paese, dove erano in corso le iniziative del Palio del Fantasma.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il giovane avrebbe avvicinato i tre coetanei minacciandoli di conseguenze violente se non gli avessero consegnato il denaro che avevano con sé. Due dei ragazzi hanno consegnato complessivamente una trentina di euro, mentre il terzo non aveva soldi con sé, motivo per cui è stata contestata anche la tentata rapina.
L’interrogatorio e la decisione del giudice
Il 15enne è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Perugia per l’interrogatorio di garanzia. La Procura aveva richiesto la misura della permanenza domiciliare, valutando anche altri precedenti di polizia. Assistito dal proprio difensore, il ragazzo ha risposto alle domande del giudice e ha fornito la sua versione dei fatti.
Al termine dell’interrogatorio, il gip ha ritenuto sussistenti gli elementi per applicare la misura cautelare. Il giovane dovrà quindi rimanere nella propria abitazione e potrà allontanarsene soltanto per esigenze motivate e preventivamente autorizzate dall’autorità giudiziaria.
Un episodio simile a San Nicolò di Spoleto
Poco meno di un mese fa, il Tribunale per i minorenni di Perugia aveva applicato la stessa misura cautelare nei confronti di un altro 15enne ritenuto responsabile di una tentata rapina a San Nicolò di Spoleto. Anche in quel caso, la vittima era un coetaneo e l’oggetto del furto era una sigaretta elettronica.
L’episodio di Castel Ritaldi ha immediatamente fatto scattare l’allarme in centro, dove i carabinieri del capitano Marco Rotondi sono riusciti a fermare il 15enne e altri suoi amici, che però non avrebbero partecipato alla rapina. Sul tavolo della Procura dei minori di Perugia è arrivata l’informativa sul giovanissimo identificato come l’autore della rapina ai coetanei, ma che era già noto alle forze dell’ordine.
Il procuratore capo Flaminio Monteleone ha chiesto l’applicazione della misura cautelare della permanenza domiciliare del 15enne, che, dopo l’interrogatorio di garanzia, il gip ha accordato e i carabinieri hanno eseguito, notificandogli il provvedimento che gli impedisce di uscire di casa se non per motivate ragioni preventivamente comunicate e autorizzate, come frequentare le lezioni scolastiche.



