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Nuove strategie e trend dopo l’Automotive Dealer Day 2026

Dai commenti raccolti a Verona emergono priorità e strategie operative per i dealer, tra innovazione e attenzione al cliente

Nuove strategie e trend dopo l’Automotive Dealer Day 2026

Il Automotive Dealer Day, tenutosi a Verona il 22 maggio 2026, ha rappresentato un banco di prova per le idee che stanno rimodellando il mondo dei concessionari. La manifestazione ha messo in luce come innovazione e digitalizzazione non siano più opzionali, ma elementi centrali nelle roadmap aziendali. Interviste a professionisti del settore, tra cui direttori marketing e responsabili commerciali, hanno offerto una panoramica pragmatica su priorità operative e freni ancora da superare.

In questo articolo sintetizziamo i punti chiave emersi dalle conversazioni: dall’evoluzione dei processi di vendita fino alle strategie di comunicazione che mettono al centro il cliente. L’approccio qui adottato è di fornire non solo una cronaca dell’evento ma anche indicazioni pratiche per i dealer che vogliono tradurre i trend in risultati concreti. Verranno citati spunti provenienti da professionisti come Lorenzo Carlini, Roberto Santo e Diego Tumino, mantenendo il focus su applicazioni reali.

Tendenze principali emerse

Un primo filone sottolineato dai partecipanti riguarda la customer experience come leva competitiva. I dealer stanno rivedendo processi e touchpoint per garantire un percorso coerente tra online e offline. Il concetto di omnichannel è stato ripetuto più volte: non è sufficiente essere presenti su più canali, ma serve integrarli per offrire informazioni coerenti e una user experience fluida. Questo implica investimenti in piattaforme, formazione del personale e nuove metriche per misurare la soddisfazione del cliente.

Comunicazione e branding

La comunicazione è stata identificata come elemento chiave per differenziarsi. I brand manager hanno evidenziato l’importanza di contenuti personalizzati e di campagne che combinino lead generation digitale con iniziative locali in showroom. L’uso strategico dei dati per segmentare il pubblico e creare offerte mirate è emerso come pratica vincente. Allo stesso tempo, si è ricordato che la fiducia si costruisce anche con la trasparenza e la coerenza del messaggio tra sito, social e punto vendita.

Digitalizzazione: strumenti e ostacoli

L’accelerazione tecnologica richiede scelte consapevoli: dai CRM ai sistemi di gestione multicanale, le soluzioni devono essere scalabili e orientate all’efficienza operativa. I responsabili presenti hanno segnalato come la resistenza al cambiamento e la frammentazione dei sistemi interni rappresentino i principali ostacoli. Per superare queste barriere è necessario un piano che combini tecnologia, processi e formazione, con il coinvolgimento diretto dei team commerciali nella definizione delle funzionalità prioritarie.

Modelli di vendita ibridi

I modelli di vendita stanno evolvendo verso forme ibride che mescolano la consulenza digitale e l’esperienza in concessionaria. La vendita online non sostituisce il contatto umano ma lo integra, semplificando fasi come la scelta dell’auto e la gestione della documentazione. I dealer che investono in processi digitali end-to-end possono ridurre i tempi di vendita e migliorare la conversione, a patto di mantenere elevati standard di assistenza post-vendita.

Implicazioni pratiche per il dealer

Dal confronto a Verona emergono indicazioni operative chiare: prima di tutto definire obiettivi misurabili per ogni canale, dunque sincronizzare strumenti e dati per avere una visione unica del cliente. È fondamentale predisporre percorsi di formazione per il personale che coniughino competenze tecnologiche e capacità relazionali. Infine, la collaborazione tra concessionarie, costruttori e fornitori di servizi digitali è considerata cruciale per creare ecosistemi in grado di rispondere rapidamente alle esigenze del mercato.

In sintesi, l’evento ha confermato che la competitività futura dei dealer si giocherà su tre pilastri: innovazione tecnologica, centralità del cliente e qualificazione delle risorse umane. I contributi di figure come Lorenzo Carlini, Roberto Santo e Diego Tumino offrono scenari concreti per chi vuole trasformare gli spunti emersi in piani d’azione. Per i dealer che intendono evolvere, l’appello è a pianificare investimenti mirati, sperimentare soluzioni e mantenere il cliente al centro di ogni decisione.

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