Mercoledì 23 settembre la 64ª edizione del Palio de San Michele ha raggiunto il suo climax a Bastia Umbra: il Rione San Rocco si è esibito con lo spettacolo “Commedia in tre atti”. Dopo le tre serate precedenti – “Il coraggio di ricordare”, “Errore di stampa” e “DiCarta” – la piazza Mazzini si è riempita di pubblico entusiasta, pronto a vivere l’ultima performance in gara.
La serata finale in Piazza Mazzini
Le luci di Piazza Mazzini hanno iniziato a tremolare poco prima dell’ingresso dei rionali, creando un’atmosfera quasi magica. Arianna Pettirossi, capitano del Rione San Rocco al secondo mandato, ha raccontato come la tensione sia rimasta “come un one shot”, ma con una consapevolezza aumentata rispetto all’edizione precedente. Ogni anno rappresenta una sfida unica, e questa volta la squadra è arrivata con i piedi più saldi a terra, pronta a trasformare la stanchezza in una scarica di adrenalina.
Piazza Mazzini pronta ad accogliere lo spettacolo
Gli spettatori, accorsi in blocco, hanno riempito la piazza con un entusiasmo contagioso. Quando le prime note hanno suonato, la folla ha percepito l’energia dei giovani rionali, frutto di mesi di prove, costruzione di strutture e tanti piccoli oggetti artigianali. La Commedia in tre atti ha preso vita tra un Giullare, una Regina e un Cavaliere, disegnando un percorso di ironia ed equivoco che ha messo in luce la complessità dei ruoli che ciascuno interpreta nella vita quotidiana.
Il percorso dei rionali: lavoro, responsabilità e crescita
Il cammino che ha condotto alla serata è stato scandito da un impegno collettivo. Arianna ha osservato come i ragazzi abbiano assunto compiti diversi, dalla costruzione di scenografie fino alla realizzazione di minuti oggetti decorativi. Il risultato più gratificante, secondo la capitana, è stato vedere “sui loro volti la felicità e l’orgoglio di poter dire: Questo l’ho fatto io”. Questo sentimento ha rappresentato la linfa vitale del Rione, trasformando ogni gesto in una piccola vittoria personale.
Le responsabilità assunte dai giovani
Il progetto ha permesso a molti di sperimentare il ruolo di “rionale” in tutti i suoi aspetti: progettare, coordinare, negoziare e, soprattutto, collaborare. Le discussioni e le occasionali tensioni sono state accolte come occasioni di crescita, dimostrando che anche i conflitti possono insegnare qualcosa di prezioso. Il risultato è stato un gruppo coeso, pronto a sostenersi a vicenda sul palco della piazza.
Il messaggio di “Commedia in tre atti” e le nomination
Il tema centrale dello spettacolo riguarda l’accettazione di sé. Arianna ha spiegato che il messaggio che vuole arrivare al pubblico è che “non scegliamo chi essere, ma costruiamo il nostro carattere con pregi e difetti”. Questo insegnamento è stato incarnato dai personaggi sul palco, che hanno mostrato come le maschere esterne rivelino, in realtà, ciò che è nascosto dentro.
Giuria Tecnica e premi speciali
Le quattro sfilate sono state valutate da una Giuria Tecnica formata da sei esperti del mondo teatrale e cinematografico: Alberto Bassetti (presidente), Lia Francesca Morandini, Alessandro Chiti, Giorgio Cantarini, Gilberto Scaramuzzo e Pio Stellaccio. Al termine della serata sono state annunciate le nomination per i Premi Speciali della 64ª edizione – Premio Monica Petrini per il miglior attore/attrice, Premio Stella Nascente per i giovani protagonisti e Premio Miglior Carro per la scenografia – che verranno attribuiti il 28 settembre durante la Lizza e l’assegnazione finale del Palio.
La sua gratitudine sintetizza lo spirito di comunità che ha animato l’intera manifestazione, dimostrando come il Palio diventi più di una competizione: è una scuola di vita per intere generazioni.



