Nella serata di domenica 19 luglio 2026, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha revocato l’ordinanza che vietava l’uso alimentare dell’acqua di rubinetto nelle zone di Campomicciolo e San Valentino, compresa l’area dell’Ospedale di Terni.
La decisione è arrivata dopo i risultati degli ultimi campionamenti effettuati dall’Azienda Usl Umbria 2 che hanno confermato la conformità dei parametri analitici alla normativa vigente per le acque destinate al consumo umano.
Il guasto al serbatoio e le prime reazioni
Tutto è iniziato nella tarda serata di venerdì 17 luglio, quando un guasto al serbatoio di Campomicciolo ha causato l’uscita di acqua torbida dai rubinetti di mezza città. Il sindaco Bandecchi, in seguito a una comunicazione formale ricevuta il 19 luglio, ha emesso un’ordinanza precauzionale per tutelare la salute pubblica.
L’Usl Umbria 2 ha criticato l’ordinanza, spiegando che i parametri erano sempre stati nella norma e che non c’era alcun bisogno di emettere provvedimenti restrittivi. Tuttavia, il sindaco ha agito in base al principio di massima precauzione.
I risultati dei campionamenti e la revoca del divieto
I risultati degli ultimi campionamenti, effettuati il 19 luglio, hanno attestato che tutti i parametri dell’acqua erano perfettamente nei limiti di legge. Gli esami microbiologici e biochimici hanno confermato la sicurezza dell’acqua potabile, escludendo qualsiasi rischio per la salute pubblica.
L’Azienda Usl Umbria 2 ha prontamente richiesto la revoca del provvedimento restrittivo, sottolineando che non c’erano motivi concreti per limitare l’utilizzo dell’acqua da parte della popolazione. Il sindaco Bandecchi ha quindi revocato l’ordinanza, restituendo la piena fruibilità del servizio a tutta la comunità coinvolta.
Le misure precauzionali e le comunicazioni al pubblico
L’ordinanza del sindaco, emessa il 18 luglio alle 18:06, introduceva misure precauzionali temporanee sull’utilizzo dell’acqua di rete nella zona di fornitura Campomicciolo-San Valentino. Il provvedimento vietava l’uso dell’acqua per bere, preparare alimenti e bevande, lavare alimenti e l’igiene orale.
Il divieto si applicava alle utenze della zona di fornitura Terria-Campomicciolo-San Valentino e all’Azienda Ospedaliera di Terni. L’amministrazione comunale ha precisato che la misura aveva un carattere esclusivamente preventivo e precauzionale, in attesa dei risultati definitivi dei campionamenti.
Il testo integrale dell’ordinanza è stato reso disponibile al pubblico, e l’elenco puntuale delle vie e civici interessati sarebbe stato comunicato non appena i tecnici dell’Ausl Umbria 2SII e ASM Terni S.p.A. avessero trasmesso la delimitazione territoriale esatta.



