La vicenda che riguarda il club rossoverde di Terni ha raggiunto un punto di svolta formale: la Figc, tramite il suo presidente, ha preso atto della liquidazione giudiziale della società e ne ha disposto la revoca dell’affiliazione. Conseguentemente è stata dichiarata la decadenza del tesseramento dei calciatori appartenenti all’organico, con tutte le ripercussioni operative e sportive che ciò comporta. Questa decisione segna la fine dell’inquadramento federale della società così come era registrata e apre uno scenario di incertezza sulla continuità dell’attività agonistica a livello professionistico.
Gli effetti immediati sulla squadra e sul personale
Con la misura federale si verifica automaticamente lo svincolo dei calciatori e la perdita dello status professionale per il club: la decadenza del tesseramento libera gli atleti dal vincolo contrattuale e rende nullo il legame ufficiale con la struttura societaria in liquidazione. Sul piano pratico, ciò significa che giocatori e membri dello staff sono immediatamente liberi di cercare nuove collocazioni, mentre il patrimonio materiale e sportivo rimane gestito dai curatori fallimentari. La decisione della Figc è normativa e segue gli articoli delle NOIF richiamati nella nota federale, che disciplinano i casi di liquidazione giudiziale.
Cosa cambia per la stagione e per la serie C
L’uscita della Ternana dal novero delle affiliate interrompe la presenza della società nel panorama professionistico: la serie C si trova ora a dover valutare sostituzioni e possibili ripescaggi per coprire il posto vacante, con club come il Foggia che possono ambire a rientrare nel torneo. Dal punto di vista sportivo, dopo oltre trent’anni consecutivi tra i professionisti la perdita dell’affiliazione rappresenta una cesura significativa per la tradizione del club, che dovrà essere ricostruita da zero se si vorrà tornare ai livelli precedenti.
I tentativi di salvataggio e le aste deserte
Prima della decisione federale i curatori nominati per la gestione della procedura avevano promosso due bandi per la cessione del ramo sportivo, necessari per consentire la prosecuzione dell’attività agonistica con una nuova compagine proprietaria. Entrambe le aste sono però andate deserte, annullando le speranze di una transizione ordinata e lasciando la squadra senza acquirenti in grado di rilevare il patrimonio sportivo. Questa assenza di offerte ha aggravato la posizione della società in liquidazione e ha reso inevitabile l’intervento federale che ha sancito la revoca dell’affiliazione.
Iniziative di giocatori e della proprietà locale
Non sono mancati tentativi interni di arginare la crisi: una parte dei calciatori, guidata anche dal capitano, ha manifestato disponibilità a rinegoziare i compensi pur di alleggerire il carico debitorio e favorire una soluzione alternativa. Sul fronte istituzionale e imprenditoriale, il sindaco di Terni e già presidente, Stefano Bandecchi, insieme ad alcuni imprenditori locali, ha avviato interlocuzioni per garantire una continuità almeno a livello dilettantistico. Queste mosse puntano a preservare la tradizione calcistica cittadina e a creare le condizioni per una nuova entità sportiva in futuro.
Prospettive per la ricostruzione e radici storiche
La storia della Ternana calcio affonda radici profonde: la fondazione ufficiale viene fatta risalire al 1925, benché elementi del passato rimandino a esperienze sportive cittadine già agli inizi del Novecento. Nei suoi archivi il club conta due partecipazioni alla serie A e ventuno stagioni in serie B, primati che testimoniano l’importanza storica della società per la comunità ternana. In passato la società aveva già affrontato crisi strutturali, con un fallimento registrato nel 1993; la situazione attuale rappresenta dunque la terza crisi significativa nella storia del club.
Guardando avanti, le opzioni sul tavolo vanno dalla costituzione di una nuova società che possa iscriversi ai campionati dilettantistici (Serie D o Eccellenza) fino al possibile riacquisto del marchio all’asta da parte di nuovi proprietari. Qualunque sia il percorso scelto, sarà essenziale coordinare iniziative pubbliche e private per salvaguardare la tradizione e ricostruire una struttura sostenibile: la città e i tifosi sperano in una soluzione che mantenga vivo il legame con il passato e apra una strada concreta per il futuro.



