Il palcoscenico del Teatro della Chiesa St. Franziskus di Zurigo ospiterà il prossimo 21 maggio l’apertura del programma internazionale Ascesa di San Francesco nel Paradiso di Dante, ideato dall’associazione Ars Pace. La serata prende avvio con lo spettacolo Potevo avere tutto, opera nata e provata nel territorio umbro, che ha già incontrato un pubblico numeroso dopo il debutto al Cortile di Francesco nel 2026 e le repliche durante l’Ostensione ad Assisi, con oltre duemila spettatori complessivi. L’iniziativa vuole portare oltre confine una lettura contemporanea della figura francescana attraverso il linguaggio della scena e della musica.
La performance è firmata in scena da Daniele Ridolfi, mentre la progettazione scenica è stata curata da Luisa Benevieri e Roberto Costantini. Prima dell’avvio è prevista un’introduzione affidata a Monica Baldi, vicepresidente di Ars Pace, e a Raffaele Pentangelo, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo. Questa prima tappa svizzera si inserisce in un calendario che intende declinare il patrimonio francescano e dantesco in chiave interculturale, dialogando con istituzioni e realtà artistiche di più Paesi.
Obiettivi e linguaggi della rassegna
Il progetto punta a intrecciare teatro, musica e dialogo culturale per stimolare una riflessione sul ruolo storico e simbolico di San Francesco, così come lo rappresenta Dante Alighieri nell’XI Canto del Paradiso, dove il santo è definito «serafico in ardore». Attraverso la scena si cerca una lettura contemporanea che non limiti il confronto al passato ma apra a nuove interpretazioni: il teatro diventa così un luogo di incontro tra tradizione letteraria e sensibilità odierne, utile a promuovere il dialogo interculturale e interreligioso.
Metodi e proposte artistiche
La rassegna adotta un approccio multidisciplinare: il testo drammaturgico convive con inserti musicali, momenti di riflessione e incontri pubblici. Lo spettacolo Potevo avere tutto è un esempio di questo impianto integrato, dove la recitazione di Daniele Ridolfi si accompagna a suggestioni sonore e a percorsi di approfondimento proposti dagli organizzatori. L’uso di diversi linguaggi è pensato per raggiungere pubblici differenti, favorendo la partecipazione attiva e il confronto critico sui temi proposti.
Il calendario internazionale e la tappa italiana
Dopo Zurigo il progetto proseguirà con appuntamenti in Svizzera, Spagna e Italia, toccando città come Losanna, Ginevra, Madrid e facendo ritorno ad Assisi. Tra gli incontri più significativi si segnala la giornata del 9 settembre 2026 nella Sala della Conciliazione di Palazzo dei Priori ad Assisi, pensata come momento di confronto tra studiosi, rappresentanti istituzionali e figure del mondo culturale. Il programma combina sessioni di studio, letture e momenti performativi per offrire una panoramica ampia sul tema dell’ascesa francescana nel quadro dantesco.
Partecipanti e contributi attesi
Alla giornata assisana interverranno personalità del mondo della cultura e della fede tra cui Donatella Casciarri, Enrique Barón Crespo, Davide Rondoni, fra Georges Massinelli, Alessandro Masi, Anna Rüdeberg e la già citata Monica Baldi. Il confronto pubblico sarà seguito da un concerto del violoncellista George Georgescu e da una visita alla Porziuncola, momento pensato come gesto di omaggio e riflessione finale sull’eredità spirituale di San Francesco.
Comunità, sostenitori e prospettive
L’iniziativa rientra nelle celebrazioni promosse dal Comitato nazionale per gli 8000 anni dalla morte di San Francesco e gode del sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, della Società Dante Alighieri e della Scuola Statale Italiana di Madrid. La manifestazione conclude la Trilogia di Pace Francescana, patrocinata dal Comune di Assisi e dall’Ordine Provinciale della Provincia Serafica di San Francesco di Assisi. Per informazioni e materiali è possibile consultare i siti ufficiali: www.arspace.org e www.potevoaveretutto.it.



