Il Comune di Foligno ha adottato una misura temporanea riguardante la riscossione della Tari. Con un atto di Giunta, è stata disposta la sospensione del versamento dell’acconto della Tari per i contribuenti il cui indicatore Isee risulti pari o inferiore a 12.000 euro. Questa decisione interessa direttamente le famiglie e i cittadini che soddisfano il requisito economico e attende l’emanazione del bando definitivo che disciplinerà le agevolazioni.
Come si sta muovendo l’amministrazione
L’azione del Comune si inserisce nella fase preparatoria al bando vero e proprio. Pur avendo sospeso la riscossione per i nuclei con Isee più bassi, l’ente sta procedendo con l’invio degli avvisi di pagamento relativi alla tassa sui rifiuti per l’anno 2026. Si tratta di comunicazioni tecniche che contengono sia il modello F24 sia il modulo per il pagamento tramite PagoPA, strumenti che i contribuenti possono utilizzare per eseguire i versamenti se non intendono attendere eventuali agevolazioni.
Quali documenti e scadenze compaiono negli avvisi
Nei bollettini inviati in questi giorni compaiono chiaramente le due rate di acconto con le relative scadenze: la prima con termine il 31 maggio 2026 e la seconda in scadenza il 30 settembre 2026. L’avviso contiene le informazioni necessarie per pagare tramite F24 o tramite la piattaforma PagoPA, lasciando al contribuente la scelta della modalità più comoda. È importante conservare gli avvisi e verificare la propria situazione Isee prima di procedere con il pagamento, qualora si ritenga di poter accedere all’agevolazione.
Cosa aspettarsi sul fronte delle agevolazioni
Il Comune comunica che, nelle settimane successive, saranno rese note le tempistiche e le modalità per presentare la domanda di accesso all’agevolazione Tari per l’anno 2026. L’obiettivo è permettere ai cittadini che rispettano il requisito Isee di richiedere lo sgravio previsto senza incorrere in sanzioni per mancato pagamento dell’acconto, grazie alla sospensione disposta dall’Amministrazione.
Procedura per la domanda di agevolazione
Anche se il bando non è ancora pubblicato, la procedura tipica prevede la presentazione di una domanda corredata da documentazione che attesti il valore Isee e la composizione del nucleo familiare. Il Comune fornirà dettagli su documenti richiesti, modalità di invio (online o all’ufficio competente) e termini per la presentazione. È consigliabile preparare in anticipo l’attestazione Isee aggiornata per accelerare la pratica non appena il bando sarà operativa.
Implicazioni per i contribuenti e suggerimenti pratici
La sospensione dell’acconto rappresenta una misura di sollievo per le famiglie con redditi più bassi, ma è opportuno che ogni contribuente valuti la propria posizione. Chi è già in possesso di un Isee pari o inferiore a 12.000 euro dovrà attendere la pubblicazione del bando per formalizzare la richiesta di agevolazione; chi non rientra in questa fascia può comunque utilizzare i bollettini inviati per regolarizzare l’obbligo fiscale. In ogni caso, conservare ricevute e comunicazioni è fondamentale per eventuali verifiche future.
Consigli pratici prima di pagare
Prima di effettuare il versamento, si suggerisce di controllare l’ammontare indicato sull’avviso e verificare la propria situazione Isee: se il nucleo familiare ritiene di poter beneficiare dell’agevolazione, può attendere le istruzioni ufficiali del Comune. Se invece si preferisce pagare l’acconto per evitare ritardi, utilizzare PagoPA o il modello F24 garantisce tracciabilità e correttezza del pagamento.
In definitiva, l’azione intrapresa dall’Amministrazione comunale è finalizzata a tutelare i contribuenti in condizioni economiche più fragili, senza interrompere il normale flusso amministrativo relativo alla gestione della tassa sui rifiuti. Resta fondamentale monitorare i canali ufficiali del Comune per ricevere aggiornamenti sul bando e le istruzioni per l’inoltro della domanda di agevolazione.



