22 Settembre 2026 ☀ 22°

Scuola di San Martino in Campo pronta a ospitare 230 alunni

La nuova scuola primaria Rugini apre a San Martino in Campo: 10 classi, 230 alunni, spazi civici e consumo energetico ridotto del 20%.

Scuola di San Martino in Campo pronta a ospitare 230 alunni

Il 21 settembre 2026 la cittadinanza di Perugia ha assistito alla cerimonia di apertura della scuola primaria Rugini in San Martino in Campo. L’inaugurazione, presenziata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi e da numerosi rappresentanti istituzionali, ha segnato la conclusione di un percorso di quattro anni di lavori, a partire dal febbraio 2024, per realizzare un edificio destinato a 230 alunni.

Il nuovo plesso non è soltanto una risposta alle esigenze didattiche del quartiere, ma anche un simbolo di uguaglianza e libertà all’interno della Repubblica, come sottolineato dalla sindaca durante il discorso di apertura. Il progetto si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sul diritto allo studio e sul ruolo della scuola come primo luogo di costruzione della cittadinanza.

Finanziamento PNRR e percorso di realizzazione

Il finanziamento proviene interamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito tramite i fondi del PNRR per un importo complessivo di 4.339.500 euro. L’attività progettuale è stata affidata all’architetto Nicolò Calandrini e al raggruppamento tecnico R.T.P., mentre l’appalto è stato gestito da Italia Opere Spa in consorzio con Dea S.C.A.R. L’inizio dei lavori, fissato a febbraio 2024, si è concluso a luglio 2026, rispettando i tempi nonostante le complesse procedure burocratiche derivanti sia dalla normativa tradizionale sia da quelle specifiche del PNRR.

Le due strutture precedenti

Prima dell’intervento la scuola era distribuita su due plessi: uno a Santa Maria Rossa, ormai destinato alla demolizione, e l’altro a San Martino in Campo, dove era stato costruito il nuovo edificio. Durante la fase di transizione le classi sono state temporaneamente ospitate nell’oratorio del quartiere, grazie alla disponibilità del parroco Don Daniele Malatacca, limitando i disagi per gli alunni e le famiglie.

Caratteristiche architettoniche e sostenibilità

Il nuovo edificio accoglie dieci classi distribuite su piani luminosi e ben isolati, una biblioteca, laboratori scientifici, un refettorio di capienza adeguata e un’area dedicata all’attività motoria. Gli spazi sono stati progettati per essere fruibili anche al di fuori dell’orario scolastico, trasformando il plesso in un centro civico per il quartiere.

Dal punto di vista ambientale, la scuola rispetta il principio europeo Do Not Significant Harm (DNSH) e garantisce consumi energetici inferiori del 20 % rispetto agli edifici classificati NZEB (Near-Zero Energy Building). Questa riduzione è frutto di una coibentazione avanzata, di impianti di climatizzazione a recupero di calore e di un impianto fotovoltaico sul tetto, che in sinergia riducono l’impronta ecologica dell’intervento.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Durante il taglio del nastro, la sindaca Vittoria Ferdinandi ha ribadito che “la scuola è la prima componente della società: al suo interno la nostra Repubblica deve tutelare i principi di libertà e uguaglianza, rispettando l’unicità di ciascuno”. L’assessora all’Istruzione Francesca Tizi ha definito il progetto “un investimento importante per garantire a tutti i bambini una struttura grande, spaziosa e accogliente”, sottolineando che la Rugini è la prima di una serie di inaugurazioni previste dal Comune.

Il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Perugia 9, Silvio Improta, ha aggiunto che “costruire scuole significa aiutare i ragazzi a costruire il loro futuro”. L’ex dirigente scolastica Morena Passeri, ora alla guida del liceo scientifico Alessi, ha ricordato i disagi temporanei e ha ringraziato la parrocchia per la disponibilità degli spazi dell’oratorio. Infine, Monia Benincasa, responsabile dell’U.O. edilizia scolastica, ha evidenziato la difficoltà di conciliare le regole del PNRR con quelle ordinarie, ma ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto.

Il complesso, oltre a rispondere alle esigenze educative, intende fungere da punto di riferimento civico per San Martino in Campo, promuovendo attività culturali, sportive e ricreative aperte a tutti i residenti. Con questo approccio la municipalità spera di creare un vero “nastro di partenza” uguale per tutti i giovani del territorio.

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