L’arcivescovo Ivan Maffeis ha portato un messaggio speciale di Papa Leone durante la solenne celebrazione eucaristica per la festa di San Lorenzo, patrono di Perugia. Durante l’omelia, monsignor Maffeis ha riflettuto sul significato del martirio e sul valore del dono di sé, collegando la figura di San Lorenzo ad altri martiri della Chiesa.
La celebrazione, tenutasi il 10 agosto 2026, ha visto la partecipazione di numerosi fedeli nella cattedrale di Perugia, dedicata proprio a San Lorenzo. L’arcivescovo ha iniziato la sua omelia ricordando l’incontro con Papa Leone, che gli ha affidato un messaggio di benedizione per la città di Perugia, nota per le sue elevate temperature estive.
San Lorenzo e i martiri della Chiesa
Monsignor Maffeis ha accostato la figura di San Lorenzo ad altri martiri celebrati dalla Chiesa in questi giorni. Oltre a Santa Chiara, celebrata il 11 agosto nei monasteri delle Clarisse della Diocesi, l’arcivescovo ha ricordato il martirio di San Lorenzo nel 258 sotto la persecuzione dell’imperatore Valeriano. Ha inoltre menzionato papa Ponziano e il sacerdote Ippolito, morti pochi anni prima sotto l’imperatore Massimino.
L’arcivescovo ha sottolineato come la storia della Chiesa sia profondamente legata a quella dei martiri, ma ha anche evidenziato che la società moderna è attraversata da persone che sanno donare se stesse per costruire comunità e testimoniare l’amore. Queste persone, spesso dimenticate dalla storia, incarnano l’immagine evangelica del chicco di grano che, per portare frutto, deve morire e dissolversi.
L’amore come forza vincente
Monsignor Maffeis ha riflettuto sull’amore come unica forza che non viene mai sconfitta, nonostante possa apparire perdente di fronte alle logiche del potere e della violenza. I martiri come San Lorenzo sono testimoni di una carità spinta sino alla fine, un amore che si dona per la salvezza degli altri. Questa logica evangelica, che può sembrare una follia per la logica del mondo, rimane un esempio potente per la Chiesa e per la società.
Il messaggio di Papa Leone ai giovani
L’arcivescovo ha ricordato le parole di Papa Leone rivolte ai giovani ad Assisi, sottolineando l’importanza di affrontare i problemi con coraggio e determinazione, senza fuggire o tradire. Papa Leone ha invitato i giovani a non cadere nell’illusione che i problemi possano essere risolti cambiando strada senza mai andare lontano.
San Lorenzo ci richiama a un amore concreto per i fratelli, a partire dai poveri. Monsignor Maffeis ha concluso la sua omelia con un pensiero augurale per la città di Perugia, invitando tutti a seguire l’esempio dei santi, che ci indicano la via del servizio, della condivisione e del dono di sé. La festa del patrono è un’occasione per rinnovare l’attenzione al Signore Gesù e per impegnarsi nell’annuncio attraverso la carità vissuta.



