Il 16 giugno 2026a Palazzo Bazzani, è stato firmato un importante protocollo d’intesa per la creazione di una rete antiviolenza provinciale a Terni. L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Ternivede la partecipazione di 16 enti tra istituzioni, forze dell’ordine e associazioni.
L’obiettivo principale è prevenire e contrastare la violenza di genere contro donne e i loro eventuali figli minori. Il protocollo definisce linee guida comuni, impegni reciproci e obiettivi condivisi per affrontare questo fenomeno sociale complesso.
La rete antiviolenza provinciale: chi sono i protagonisti
Tra i firmatari del protocollo ci sono il Tribunale di Ternila Procura della Repubblicail Tribunale per i Minorennila Questura di Terniil Comando Provinciale dei Carabinieriil Comando Provinciale della Guardia di Finanzal’Ausl Umbria 2l’Azienda Ospedaliera ‘S. Maria’le Zone sociali della provincia di Ternila Consigliera di paritàl’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Terni e il Soroptimist International Club di Terni.
Questa collaborazione senza precedenti mira a creare un sistema integrato di intervento che coinvolge istituzioni giudiziarie, forze dell’ordine, servizi sanitari e realtà del terzo settore. Il centro operativo del progetto sarà proprio la rete antiviolenza provinciale, strutturata per intervenire in modo coordinato nei casi di violenza e attivare percorsi di protezione immediata e supporto alle vittime.
Le azioni concrete previste dal protocollo
Il protocollo stabilisce linee guida condivise e impegni reciproci tra i soggetti firmatari, con particolare attenzione allo sviluppo di attività di formazione, informazione e sensibilizzazione rivolte sia agli operatori sia alla cittadinanza. L’intento è promuovere una cultura basata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla convivenza civileintervenendo anche sul piano educativo per prevenire fenomeni di violenza domestica e di genere.
Un elemento centrale dell’accordo è il potenziamento dello scambio informativo tra istituzioniconsiderato fondamentale per rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi. La condivisione delle informazioni tra autorità giudiziarie, sanitarie e forze dell’ordine è finalizzata a costruire una risposta coordinata ai casi di violenza, riducendo i tempi di attivazione delle misure di tutela e migliorando la presa in carico delle vittime.
Il Tavolo Interistituzionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere
Tra le strutture previste dal protocollo figura l’istituzione, presso la Prefettura di Terni, del Tavolo Interistituzionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere contro le donne e i minori. Questo organismo, composto dai referenti degli enti firmatari, avrà il compito di monitorare l’attuazione delle azioni previste, coordinare gli interventi e favorire il confronto costante tra le istituzioni coinvolte.
Il progetto prevede anche l’attivazione di percorsi di supporto, accompagnamento e protezione delle donne vittime di violenza, con particolare attenzione alla presenza di minori eventualmente coinvolti. In questo contesto si inserisce la creazione di un sistema integrato di servizi sociali e sanitari in grado di garantire continuità assistenziale e sostegno psicologico.
Le parole del Prefetto Antonietta Orlando
Nel corso della sottoscrizione, il Prefetto Antonietta Orlando ha espresso apprezzamento per la sensibilità manifestata da tutti i partecipanti. “La firma di questo Protocollo sancisce il nostro impegno concreto nella lotta a un fenomeno che, purtroppo, continua a coinvolgere troppe donne”, ha affermato il Prefetto.
Orlando ha sottolineato che “la violenza di genere è un problema sociale, che postula una corresponsabilità di tutti gli attori pubblici e privati nell’agire per un reale contrasto al fenomeno e per il mantenimento di una società in cui la libertà e i diritti ad essa connessi siano la base dei rapporti che la fondano. È necessario, quindi, un impegno congiunto, un lavoro di rete che consenta un reale cambiamento culturale per tutelare e sostenere le vittime, educare le nuove generazioni e promuovere il valore del rispetto e delle pari opportunità”.


