La Scuola di giornalismo di Perugia si prepara a un’evoluzione che guarda oltre la tradizionale formazione: il progetto illustrato dal presidente Flavio Mucciante durante il Comitato direttivo che ha approvato il bilancio consuntivo 2026 delinea una chiara intenzione di riposizionamento. A pochi giorni dalla pubblicazione del nuovo bando di selezione per 24 allievi praticanti, aperto fino al 20 luglio, la Scuola si propone come un vero e proprio hub nazionale per l’informazione audiovisiva, digitale e multipiattaforma.
La strategia non è solo comunicazione istituzionale: si basa su un mix di contenuti professionali e innovazione tecnologica, con attenzione specifica all’uso dell’intelligenza artificiale e dei nuovi linguaggi della comunicazione. Il percorso descritto mira a trasformare la Scuola in un nodo centrale dell’ecosistema dei media, in cui rigore giornalistico e sperimentazione digitale coesistono per formare figure pronte ad affrontare le sfide contemporanee.
Un progetto di rete e competenze
La proposta di rilancio pone al centro l’idea di creare sinergie tra didattica, pratica e tecnologia: la Scuola vuole offrire percorsi che coniughino l’esperienza sul campo con strumenti digitali avanzati. L’obiettivo è costruire un’offerta formativa che vada oltre le aule, diventando un laboratorio in cui si testano formati audiovisivi, strategie per i social e pratiche di verifica delle fonti supportate da machine learning e strumenti automatizzati. In questo contesto, la Scuola ambisce a diventare un punto di riferimento per chi cerca una formazione giornalistica moderna e competitiva.
Formazione integrata e innovazione
La parola chiave è integrazione: unire il patrimonio della professione giornalistica con le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. L’intento è declinare la formazione in percorsi che includano tecnica del racconto audiovisivo, scrittura per il web, data journalism e competenze sull’uso etico e operativo dell’intelligenza artificiale. Questo approccio prevede laboratori pratici, collaborazioni con testate e progetti multiplatforma che permettano agli studenti di sperimentare ruoli e formati diversi, consolidando al tempo stesso le basi del giornalismo tradizionale.
Il rafforzamento del corpo docente
Un elemento centrale della strategia illustrata da Mucciante è il potenziamento del corpo docente: non si tratta di una semplice espansione numerica, ma di un rafforzamento qualitativo grazie all’ingresso di professionisti noti del panorama italiano. La Scuola ha inserito nell’offerta formativa firme e volti che operano quotidianamente nei grandi media, con l’intento di mettere a disposizione degli studenti competenze aggiornate e connessioni dirette con il mondo del lavoro.
Professionisti che arricchiscono l’offerta
Nell’elenco dei nuovi contributi didattici figurano nomi di rilievo come Giovanni Floris, conduttore; Andrea De Caro, vicedirettore del Corriere della Sera; il telecronista Alberto Rimedio della Rai; Francesco Repice, voce storica di Tutto il calcio minuto per minuto; e giornalisti del Tg1 come Giorgia Cardinaletti, Alessio Zucchini e Marco Bariletti. Si aggiungono figure come Simona Rolandi della Domenica Sportiva, Michele Partipilo, già alla guida della Gazzetta del Mezzogiorno, Maria Gianniti, corrispondente Rai dal Medio Oriente, Giorgiana Cristalli dell’Agenzia ANSA, Francesca Romana Elisei del Tg2 e Giorgio Zanchini di Radio1 Rai.
Valore aggiunto per gli studenti
L’ingresso di questi professionisti è pensato per offrire agli studenti un contatto diretto con pratiche giornalistiche consolidate e aggiornate. Attraverso seminari, workshop e tutoraggi, gli allievi potranno confrontarsi con storie reali, tecniche di redazione e strategie narrative diverse, assimilando sia la disciplina della verifica sia l’innovazione dei formati digitali. Questo modello favorisce il raccordo tra formazione accademica e mercato del lavoro, rendendo più agevole il passaggio dalla teoria alla pratica.
Verso un posizionamento di eccellenza
Mucciante ha sottolineato che il rafforzamento dell’organico didattico rappresenta un segnale chiaro dell’ambizione della Scuola: affermarsi come luogo di eccellenza formativa, capace di attrarre talenti e di dialogare con i principali attori del settore. La direzione è quella di consolidare una reputazione basata su professionalità, aggiornamento tecnologico e una rete di relazioni che valorizzi il patrimonio giornalistico italiano.
In sintesi, la Scuola di giornalismo di Perugia si sta trasformando con un progetto che unisce tradizione e innovazione: dare continuità al mestiere del giornalista, al tempo stesso formando figure pronte a interpretare i linguaggi del futuro. L’apertura del bando per 24 allievi praticanti fino al 20 luglio è il primo passo operativo di un percorso che ambisce a ridefinire il ruolo della formazione giornalistica nel nuovo ecosistema dei media.



