Il Perugia Calcio ha aperto la finestra per la cessione delle quote il 13 luglio 2026 e nello stesso giorno ha convocato i giocatori per il raduno mattutino a Pian di Massiano.
La coincidenza tra l’annuncio della disponibilità delle quote e la convocazione al raduno assume rilievo perché mette in parallelo la fase societaria di possibile trasferimento di proprietà con la programmazione sportiva del club; raduno e pratiche societarie si sono svolte nella sede del club, con visite mediche pianificate al Medisport Center di San Sisto. Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2026.
La cessione delle quote e i soggetti in pista
La società ha comunicato che la finestra per l’ingresso di nuovi soci si è concretizzata il 13 luglio e che è attesa un’offerta formale da un gruppo che ha seguito la trattativa da circa tre mesi. Le parti non hanno ancora confermato nomi o cifre, ma sono state programmate verifiche sui bilanci e approfondimenti sui debiti della gestione; il direttore generale ha inoltre incontrato un potenziale investitore in sede per oltre due ore per esaminare i numeri. Sul futuro del club pesa la situazione giudiziaria collegata a indagini internazionali che riguardano membri della holding che controlla il Perugia; le indagini hanno portato all’esame di transazioni e rapporti finanziari ritenuti rilevanti dalle autorità competenti.
Raduno, convocati e preparazione atletica
Il raduno dei calciatori è iniziato alle 9:30 con visite mediche coordinate dai dottori e dal team di fisioterapia; la lista dei convocati privilegia elementi giovani della rosa, con nomi di rilievo come Luca Moro, Sebastian Strappini e Joselito, quest’ultimo in fase di trattativa per un trasferimento. La rosa attuale conta 28 giocatori, comprendendo numerosi under che verranno valutati durante le sessioni di allenamento e le verifiche mediche al Medisport Center. L’allenatore Giovanni Tedesco ha confermato la necessità di ricostruire l’attacco dopo le partenze di calciatori come Gemello, Montevago, Bacchin e Angella, e ha indicato l’intenzione di puntare sui giovani e su un progetto a medio-lungo termine per la squadra.
Implicazioni economiche e strategia di mercato
La necessità di cedere il club è stata descritta dalla dirigenza come una misura per stabilizzare la struttura finanziaria: la società ha anticipato che non prevederà un mercato estivo aggressivo in entrata, concentrandosi invece sulle uscite per preservare la sostenibilità economica. Le trattative in corso prevedono approfondimenti sui rapporti finanziari della holding e la valutazione delle passività ereditate; il direttore generale ha ribadito che le parti proseguiranno il confronto sui numeri prima di ogni decisione vincolante. L’esito delle indagini internazionali e la possibile definizione dell’offerta formale nei giorni successivi determineranno tempi e modalità dell’eventuale transizione proprietaria.
Giovani, vivaio e attività propedeutiche
Il club ha aperto le iscrizioni al pre vivaio per bambini e bambine dai 5 ai 9 anni e ha confermato attività propedeutiche per altre discipline sportive volte a integrare il percorso formativo. La società ha sottolineato l’importanza del vivaio come elemento centrale del progetto tecnico: il ricorso a giovani interni è considerato una strategia per mitigare le uscite e per alimentare la prima squadra con risorse formate internamente. Le attività operative del settore giovanile proseguiranno parallelamente alla fase di trattativa sulla cessione.



