Il 2 luglio 2026 è stata eseguita una vasta attività di acquisizione di documenti e perquisizioni su delega della Procura della Repubblica di Temi. L’operazione ha visto l’impiego di oltre 40 finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza con il supporto tecnico del Servizio Centrale I.C.O. di Roma e ha interessato le località di TemiOrvieto e Roma. Al centro dell’inchiesta c’è la procedura di affidamento dei lavori per la messa in sicurezza e il ripristino della strada provinciale n. 12 Bagnorese soggetta a un movimento franoso in località Macereto/Velette.
Le persone indagate e i capi d’imputazione
Al momento risultano coinvolte tre persone: due pubblici ufficiali e un imprenditore. Sono contestati, allo stato delle indagini, i reati di corruzione propria ai sensi degli artt. 319 e 321 c.p. e di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ex art. 353 bis c.p.. Gli inquirenti ipotizzano che l’affidamento dei lavori possa essere avvenuto in esecuzione di un «pactum sceleris» espressione utilizzata per descrivere un accordo illecito che avrebbe orientato la procedura di gara.
Luoghi delle perquisizioni e finalità degli accertamenti
Le verifiche hanno interessato i domicili privati degli indagati, gli uffici degli enti locali in cui prestano servizio i due pubblici ufficiali, le sedi legali e amministrative delle imprese affidatarie dei lavori e anche una società calcistica dilettantistica della provincia di Temi. L’obiettivo dichiarato dalla Procura è accertare la fondatezza dell’ipotesi accusatoria e raccogliere elementi documentali e informatici utili alle indagini.
Presenze istituzionali e accertamenti a Palazzo Bazzani
Tra i luoghi interessati dalle attività investigative figura anche Palazzo Bazzani sede della Provincia. In quella sede il presidente della Provincia e sindaco di TerniStefano Bandecchi è stato sentito dagli investigatori per accertamenti legati all’indagine. La presenza di militari davanti alla presidenza ha suscitato attenzione locale, e nel corso della breve interazione con i giornalisti il presidente ha pronunciato una battuta poi riportata dagli organi di informazione: “Se mi fanno arrabbiare, la Ternana non la compro più”. La dichiarazione è avvenuta prima dell’avvio del colloquio ufficiale con la Guardia di Finanza.
Coordinamento dell’indagine e garanzia del procedimento
L’attività è coordinata dall’ufficio della Procura della Repubblica di Temi guidato dal procuratore Antonio Laronga. La Procura ha sottolineato che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: fino all’eventuale sentenza definitiva vige il principio della presunzione di innocenza per le persone sottoposte a indagine. Le operazioni compiute mirano a raccogliere prove e a chiarire la dinamica dell’affidamento dei lavori sulla strada provinciale n. 12 Bagnorese.
Nel corso delle attività gli investigatori hanno curato sia la componente documentale sia quella informatica, procedendo con sequestri e acquisizioni mirate per esaminare contratti, comunicazioni interne, e-mail e altri supporti digitali che possano dimostrare l’esistenza o meno di accordi illeciti tra soggetti coinvolti nella procedura di gara. L’indagine si concentra in particolare sulla tempistica e sui criteri utilizzati per l’aggiudicazione degli appalti e sulla eventuale influenza esercitata da funzionari pubblici nei confronti delle imprese candidate.
Gli elementi raccolti nelle prossime fasi dell’attività investigativa saranno valutati dalla Procura per determinare eventuali sviluppi procedurali, ma per ora le attività svolte il 2 luglio 2026 rappresentano una fase esplorativa finalizzata a fare chiarezza sui fatti contestati e a verificare la sussistenza delle fattispecie penali contestate.



