Il Consiglio comunale di Perugia ha dato l’ok definitivo al nuovo testo del regolamento che disciplina la TARI, approvando la delibera con diciassette voti favorevoli e cinque astensioni. L’assessora Alessandra Sartore ha descritto l’intervento come un adeguamento alla normativa nazionale che introduce strumenti per premiare comportamenti virtuosi nella gestione dei rifiuti e per rafforzare le misure di tutela sociale a favore dei nuclei in difficoltà economica. Questa riforma combina incentivi ambientali e revisione delle soglie di accesso alle agevolazioni, con l’obiettivo di rendere più equo il sistema tariffario e più efficiente la raccolta differenziata.
Tra le novità più rilevanti spiccano misure concrete pensate per le utenze domestiche e per soggetti del terzo settore: si prevedono riduzioni legate al compostaggio domestico, agevolazioni per i conferimenti ai centri di raccolta e una revisione delle fasce ISEE per esenzioni e riduzioni. Sono state inoltre introdotte chiarificazioni per aree scoperte, per le locazioni brevi e per l’applicazione dell’esenzione alle organizzazioni no profit iscritte al RUNTS. La riorganizzazione normativa punta a semplificare l’accesso alle agevolazioni e a favorire comportamenti sostenibili.
Incentivi per comportamenti virtuosi
Il regolamento istituisce una riduzione del 20% sulla quota variabile della TARI per le famiglie che praticano il compostaggio domestico degli scarti della cucina e dei residui verdi di giardino. La riduzione è subordinata all’utilizzo del composter fornito in comodato d’uso dal gestore del servizio e al rispetto delle modalità previste dal regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani. In questo modo l’amministrazione intende premiare chi riduce la produzione di rifiuto organico alla fonte e favorire una diffusione più ampia delle pratiche di economia circolare sul territorio.
Conferimenti ai centri di raccolta e massimali
Rimane stabilmente nel testo la riduzione per le utenze domestiche che conferiscono rifiuti in forma differenziata presso i centri comunali: il beneficio è calcolato sulla quantità ponderata di rifiuti conferiti nell’anno solare, con un massimale di 35 euro e viene riconosciuto in diminuzione del tributo dovuto per l’anno successivo. Questo meccanismo vuole incentivare il ricorso ai centri di raccolta e migliorare la qualità della materia avviata a recupero, offrendo un ritorno economico tangibile ai cittadini più diligenti nella separazione dei rifiuti.
Agevolazioni sociali e nuove fasce ISEE
Sul fronte della solidarietà la modifica recepisce il bonus sociale rifiuti previsto da ARERA e coordina le misure comunali con il contributo nazionale. Per il 2026 il limite ISEE stabilito da ARERA per il bonus è pari a 9.796 euro: il regolamento comunale prevede che alla riduzione locale, dove spettante, si aggiunga il bonus sociale nazionale. Le nuove fasce ISEE mirano ad ampliare la platea di beneficiari e a rendere più graduale l’accesso alle agevolazioni.
Dettaglio delle nuove soglie
Il testo introduce tre principali fasce: esenzione totale (25% bonus sociale + 75% riduzione comunale) per nuclei con ISEE non superiore a 9.796 euro; riduzione del 50% per ISEE tra 9.797 e 10.500 euro; riduzione del 30% per ISEE tra 10.501 e 12.000 euro. Rispetto al 2026 le soglie sono state ampliate per includere più famiglie, con l’obiettivo di sostenere chi è maggiormente esposto a difficoltà economiche.
Chiarimenti tecnici, esenzioni e scadenze
Il regolamento chiarisce inoltre il trattamento di aree scoperte pertinenziali, escludendole dal tributo quando non idonee a produrre rifiuti e distinguendole nettamente dagli spazi legati ad attività economiche. Viene definito il confine tra locazioni brevi non imprenditoriali e attività che, per numero o caratteristiche, devono essere inquadrate come utenze non domestiche. È stata inserita l’esenzione per gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS che svolgono attività non commerciali, sostituendo il riferimento precedente alle Onlus.
Tra le novità di carattere sociale figura un’emendamento che prevede l’esenzione per le aree destinate in via esclusiva o prevalente all’accudimento di colonie feline autorizzate, a condizione che le attività rispettino le prescrizioni igienico-sanitarie. Sul piano dei pagamenti il Comune ha disposto per il solo anno 2026 la proroga della prima rata e della rata unica al 30 giugno 2026: i contribuenti riceveranno due avvisi, il primo pari al 75% dell’importo dovuto (comprensivo del bonus sociale 2026 ove spettante) suddiviso in tre rate con scadenze al 30 giugno, 31 luglio e 30 settembre 2026, e il secondo a conguaglio, con scadenza il 2 dicembre 2026. Nel corso di maggio sarà pubblicato il bando per le domande di riduzione o esenzione con tutte le modalità operative.



