Dal 17 al 28 giugno Bevagna si prepara a ospitare la 37esima edizione del Mercato delle Gaite presentata il 10 giugno a Palazzo Cesaroni. L’evento mantiene il proprio profilo storico e comunitario grazie all’impegno dei volontari, alle istituzioni locali e a un calendario che unisce rievocazione, spettacolo e approfondimenti culturali.
Presentazione ufficiale a Palazzo Cesaroni e i protagonisti istituzionali
Alla presentazione hanno partecipato il podestà dell’Ente Mercato Massimiliano Bianchi, la sindaca di Bevagna Annarita Falsacappa, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi, e il consigliere regionale Cristian Betti, che ha portato il saluto della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Durante l’incontro si è voluto sottolineare il valore collettivo della manifestazione: alle parole istituzionali si sono unite espressioni di gratitudine verso chi, con passione, mantiene viva la rievocazione.
La sindaca Falsacappa ha rivolto un ringraziamento esplicito ai volontari, ricordando come il Mercato abbia contribuito a cambiare e valorizzare il territorio. Il podestà Bianchi ha illustrato il programma, evidenziando le novità di questa edizione, mentre Betti ha definito l’iniziativa una «manifestazione straordinaria» capace di raccontare la storia di Bevagna e proiettare il borgo verso l’esterno.
Programma, novità e il tema storico delle rievocazioni
La sfida tra le quattro Gaite — San GiorgioSan GiovanniSanta Maria e San Pietro — coinvolgerà visitatori e residenti con la ricostruzione di mestieri e mercati ispirati al periodo compreso tra il 1250 e il 1350. Ogni Gaita offrirà due mestieri e un mercato medievale, creando percorsi esperienziali che riproducono la vita quotidiana del Medioevo e stimolano la partecipazione diretta del pubblico.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca la prima assoluta della Notte medievale in programma il 20 giugno. Questa serata speciale trasformerà il borgo in un palcoscenico a cielo aperto con percorsi tematici attraverso siti storici, performance, musiche e spettacoli che ambiscono a rendere la rievocazione ancora più immersiva e suggestiva.
Identità, comunità e patrimonio
La presidente Bistocchi ha sottolineato il ruolo delle rievocazioni nel rinforzare memoria e radici: «Le rievocazioni rappresentano l’Umbria più vera e più umana», ha detto, evidenziando il carattere intergenerazionale dell’iniziativa. D’altro canto, come ha osservato Betti, il Mercato è capace di essere esempio e fonte d’ispirazione per altre realtà regionali, grazie alla sua longevità e capacità organizzativa.
Non a caso, nel corso della presentazione è emerso un messaggio centrale: «Il Mercato – ha detto – è qualcosa di profondo, allargato che coinvolge tutta la comunità.» Questa definizione sintetizza l’intento degli organizzatori di fare della rievocazione non solo uno spettacolo, ma un volano culturale e sociale per Bevagna.
Eventi culturali principali e luoghi di spettacolo
Tra gli appuntamenti di punta dell’edizione c’è lo spettacolo “Francesco. Il cantico” diretto da Giacomo Nappini Casuzzi, in programma il 24 giugno in Piazza Filippo Silvestri. L’iniziativa, aperta gratuitamente alla cittadinanza e ai visitatori, racconta la figura di San Francesco e si inserisce nel filo conduttore francescano che caratterizza alcune proposte della manifestazione, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.
Per tutta la durata del Mercato saranno animate le piazze del centro storico — da Piazza Filippo Silvestri a Largo Gramsci da Piazza Santa Maria Laurentia a Piazza Garibaldi — con spettacoli per tutte le età, animazione di strada, giocolieri e mangiafuoco. Le visite guidate consentiranno approfondimenti su arte e patrimonio, mentre le taverne medievali rappresenteranno il cuore conviviale dell’evento, offrendo sapori e atmosfere ispirate alla Bevagna d’epoca.
Dal 17 al 28 giugno,


