Il Perugia Calcio si trova al centro di due vicende giudiziarie che stanno mettendo a dura prova la stabilità del club. Da un lato, l’ex presidente Leonardo Covarelli è coinvolto in un processo per truffa dall’altro il presidente attuale, Javier Faroni è finito nel mirino dell’FBI per un’inchiesta sui fondi della Federcalcio argentina.
Il processo per truffa contro Leonardo Covarelli
Il tribunale di Perugia sta esaminando il caso di Leonardo Covarelli ex presidente del Perugia Calcio, accusato di truffa in relazione a un’operazione immobiliare. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari ha portato alla luce un’ipotesi di reato che vede Covarelli accusato di aver prospettato un investimento immobiliare a un commercialista utilizzando il nome di persone di imprensibile reputazione come un notaio e un imprenditore.
Secondo l’accusa, il commercialista avrebbe versato complessivamente 1.900 euro di cui 1.500 euro tramite bonifico e 400 euro in contanti. La Procura sostiene che Covarelli avrebbe ottenuto un ingiusto profitto pari a 1.900 euro, causando un corrispondente danno economico alla persona offesa. Gli episodi contestati risalgono al periodo tra il 5 e il 7 ottobre 2026 e si sarebbero svolti a Perugia. Covarelli è assistito dall’avvocato Angelo Frioni mentre la parte civile è rappresentata dall’avvocato Nicola Di Mario.
L’inchiesta dell’FBI sui fondi dell’AFA
Parallelamente, il presidente attuale del Perugia Calcio, Javier Faroni è coinvolto in un’inchiesta dell’FBI e del Dipartimento di giustizia americano riguardante la gestione dei fondi della Federcalcio argentina (AFA). L’indagine, che ha radici nel 2026, riguarda centinaia di milioni di dollari transitati attraverso il sistema bancario statunitense, con l’ipotesi di reati come riciclaggio di denaro e frode fiscale.
Al centro dell’inchiesta c’è il rapporto tra i vertici dell’AFA e la TourProdEnter LLC una società registrata a Miami e riconducibile a Faroni e alla moglie Erica Gillette. Secondo i documenti emersi, la TourProdEnter avrebbe gestito oltre 260 milioni di dollari di entrate della federazione, trattenendo commissioni fino al 30%. Di questa somma, 57 milioni di dollari sarebbero stati distribuiti verso beneficiari e società terze, comprese alcune collegate alla famiglia del tesoriere Pablo Toviggino.
Le ripercussioni sul Perugia Calcio
Le indagini dell’FBI e le prime testimonianze formali stanno rendendo la situazione sempre più critica per il Perugia Calcio. La cessione del club, inizialmente vista come una mossa strategica, ora appare come una necessità urgente per mettere al riparo la società da rischi importanti. Le ripercussioni sulla holding che controlla il Perugia potrebbero essere immediate, rendendo il passaggio di mano del club non più rinviabile.
La tempesta odierna è il punto d’arrivo di nodi che l’opinione pubblica locale ha iniziato a intravedere molto tempo fa. Già nel 2026, le prime domande sulla solidità finanziaria di Faroni avevano iniziato a circolare, ma solo ora trovano una risposta concreta nelle carte degli investigatori federali americani. Il Perugia ha bisogno di certezze, e la cessione del club non è più solo una questione di ambizioni sportive, ma una vera e propria scialuppa di salvataggio.



