All’interno della Lega un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali ha avviato un’iniziativa che potrebbe cambiare il corso del partito. Il Comitato per la convocazione del congresso federale mira a riattivare la Lega Nord e a riappropriarsi del suo simbolo storico, sfidando la gestione attuale di Matteo Salvini.
Le motivazioni del Comitato
Il comitato, guidato da Gianluca Pini ex deputato della Lega di Forlì, sostiene che la Lega Nord è stata messa da parte ingiustamente. Secondo Pini, il congresso federale è necessario per chiudere definitivamente l’esperienza della Lega Nord o per riattivarla e utilizzarla sul piano politico ed elettorale. Tuttavia, questa posizione ha suscitato critiche interne.
Le critiche di Riccardo Augusto Marchetti
Riccardo Augusto Marchetti segretario della Lega in Umbria, ha commentato l’iniziativa definendola contraddittoria. Marchetti sostiene che il Comitato non può affermare di non avere velleità politiche e contemporaneamente parlare di un contenitore politico per le prossime elezioni. Inoltre, Marchetti ha sottolineato che la Lega Nord è ancora coinvolta nella vicenda dei 49 milioni di euro una questione eredità dalla gestione di Umberto Bossi.
Le reazioni dei governatori
I governatori Attilio Fontana (Lombardia), Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia), Maurizio Fugatti (provincia di Trento) e l’ex presidente del Veneto Luca Zaia hanno preso le distanze dal Comitato. Fontana, in particolare, ha dichiarato che l’iniziativa non c’entra con il discorso che stanno portando avanti con Salvini. Tuttavia, il gruppo di governatori sta lavorando alla costituzione di una associazione culturale nordista all’interno della Lega per Salvini premier.
La battaglia per il controllo della Lega Nord è solo all’inizio, e le prossime settimane saranno cruciali per capire chi avrà la meglio in questa sfida interna.



