Un allarme generato da visitatori e personale del cimitero monumentale del Verano a Roma ha scatenato per qualche ora il timore di una sottrazione o di una profanazione della tomba dedicata a Gigi Proiettiscomparso il 2 novembre 2026 all’età di 80 anni. L’assenza della lastra commemorativa ha fatto scattare le verifiche di rito: segnalazioni, controlli sul posto e l’attivazione delle procedure previste per casi ritenuti anomali. In breve tempo, però, è emersa una spiegazione diversa dall’ipotesi di furto, che ha spento i timori iniziali.
La segnalazione, il controllo e la smentita del furto
La rimozione della lapide era stata notata da alcuni visitatori che si erano recati al mausoleo per rendere omaggio a Gigi Proietti. Gli addetti dell’azienda che gestisce i servizi cimiteriali, Amahanno verificato l’assenza della lastra e attivato le procedure interne, tra cui la comunicazione agli uffici competenti e la denuncia prevista in caso di possibili illeciti. Per alcune ore sono state ipotizzate diverse cause, dal danneggiamento al furto, fino alla profanazione della sepoltura. Dopo gli accertamenti, tuttavia, la pista criminale è stata esclusa: la rimozione era stata eseguita per ragioni familiari e tecniche, non per mano di malintenzionati.
Il corto circuito informativo tra famiglia e gestori
Secondo la ricostruzione concordata, la ditta di pompe funebri incaricata dalla famiglia aveva provveduto a prelevare temporaneamente la lastra per consentire l’aggiornamento dell’epigrafe. La famiglia aveva infatti richiesto l’aggiunta del nome di Sagitta Altermoglie di Gigi Proiettivenuta a mancare il 21 aprile all’età di 85 anni. Nonostante la notifica formale fosse stata inviata, sembra essersi creato un cortocircuito informativo che ha impedito la comunicazione tempestiva agli operatori presenti in cimitero, facendo scattare senza motivo l’allarme per la possibile scomparsa della lastra.
Aggiornamento della lapide e saluto a Sagitta Alter
La scelta di inserire il nome di Sagitta Alter accanto a quello di Gigi Proietti vuole rendere permanente il ricordo della coppia che, nella vita privata, ha condiviso quasi sei decenni insieme. La decisione della famiglia di incidere l’epigrafe è stata confermata dall’ufficio stampa dei congiunti tramite la portavoce Cinzia D’Angeloche ha spiegato come la lastra verrà ricollocata con la nuova iscrizione nei giorni successivi all’intervento. L’operazione è strettamente tecnica: la rimozione temporanea del marmo permette di completare l’incisione e poi riposizionare la lastra sul monumento funebre.
Il ricordo familiare e il legame con le figlie
La coppia formata da Gigi Proietti e Sagitta Alter aveva mantenuto una vita riservata, ma profondamente radicata: il loro rapporto, durato quasi sessant’anniha dato origine alle figlie Susanna e Carlotta Proiettiche rimangono tra i riferimenti della memoria familiare e pubblica dell’artista. L’aggiornamento dell’epigrafe vuole dunque sancire la vicinanza anche nella sfera del ricordo, lasciando un segno tangibile per i visitatori che ogni anno si recano al Verano per omaggiare l’attore e la sua storia personale.
Alla fine del chiarimento non sono state rilevate irregolarità e l’episodio è stato classificato come un falso allarme causato da una mancata trasmissione delle informazioni tra i responsabili della rimozione e gli operatori del cimitero. La lapide sarà riposizionata con la nuova iscrizione, permettendo così al monumento di ricordare entrambi i coniugi e di tornare ad essere meta di visite e omaggi nel luogo monumentale di Roma.


