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Intervento robotico urgente su donna incinta al quinto mese all’Ospedale Santa Maria di Terni

Un'impegnativa asportazione della colecisti è stata effettuata all’Ospedale Santa Maria di Terni su una donna al quinto mese di gravidanza mediante chirurgia robotica; il team multidisciplinare ha gestito un quadro complesso e la paziente è stata dimessa in ottime condizioni.

Intervento robotico urgente su donna incinta al quinto mese all’Ospedale Santa Maria di Terni

All’Ospedale Santa Maria di Terni un’équipe di chirurghi, anestesisti e ginecologi ha eseguito nei giorni scorsi una colecistectomia robotica d’urgenza su una donna al quinto mese di gravidanza. L’intervento è stato diretto dal dottor Giovanni Tebalacon il supporto del dottor Domenico Di Nardoe si è reso necessario per una sintomatologia dolorosa persistente che metteva a rischio la prosecuzione della gestazione. La paziente è stata dimessa in buone condizioni e la gravidanza procede con monitoraggio specialistico, secondo il percorso condiviso tra le unità coinvolte nell’operazione.

L’operazione rappresenta il primo caso di questo tipo eseguito a Terni e rientra tra le procedure più precoci a livello internazionale in un contesto ostetrico a medio termine. La scelta dell’approccio robotico ha consentito di lavorare in un addome reso ristretto dall’utero gravido, riducendo i rischi per madre e feto rispetto ad alternative meno controllabili. L’équipe ha riferito un impatto sul feto trascurabile e un recupero materno rapido, a conferma dell’efficacia di una pianificazione multidisciplinare. Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026.

Equipe e ruoli in sala operatoria

La direzione chirurgica è stata affidata al dottor Giovanni Tebalaresponsabile della Struttura Complessa di Chirurgia Digestiva e d’Urgenzaaffiancato dal dottor Domenico Di Nardo durante le fasi operative. L’assistenza anestesiologica è stata garantita dalla dottoressa Claudia Serra insieme alla dottoressa Rita Commissaridirettrice della Struttura Complessa di Anestesia. Per l’area ostetrica hanno operato la dottoressa Carlotta Montagnoli e la dottoressa Natalina Mancidirettrice della Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia. La presenza simultanea delle tre specialità ha permesso di coniugare sicurezza anestesiologica, controllo ostetrico continuo e precisione chirurgica con piattaforma robotica.

Decisione collegiale e monitoraggio ostetrico

La decisione di procedere con la chirurgia è maturata al termine di una valutazione collegiale che ha definito tempi e modalità operative con l’obiettivo di limitare al minimo i rischi materno-fetali. In sala operatoria sono stati attuati protocolli anestesiologici specifici per la gravidanzacon monitoraggio ostetrico intraoperatorio e assistenza postoperatoria dedicata. Dopo la dimissione, la paziente è seguita con controlli periodici presso il Santa Maria di Terni, con verifiche programmabili sul benessere fetale e sull’andamento della gestazione. Ad oggi la gravidanza procede regolarmente, senza complicanze correlate all’intervento, a conferma dell’efficacia dell’approccio coordinato tra Chirurgia, Anestesia e Ginecologia.

Sfide tecniche e vantaggi della chirurgia robotica

Secondo il dottor Tebala, “La presenza di un voluminoso utero gravido” ha limitato lo spazio addominale, rendendo la procedura “particolarmente complessa per l’assenza di uno spazio operativo comodo nell’addome”. In questo scenario, l’utilizzo del sistema robotico ha offerto movimenti più fini e un controllo superiore degli accessi, elementi difficilmente riproducibili con la sola laparoscopia tradizionale. “La tecnica robotica inoltre ha consentito movimenti precisi” e stabili in uno spazio ridotto, con un impatto stimato sul feto a una “quota trascurabile”. La precisione strumentale ha limitato la manipolazione dei tessuti, favorendo un decorso postoperatorio rapido e una ripresa funzionale coerente con gli obiettivi condivisi dall’équipe.

Valutazione dell’Azienda Ospedaliera e prospettive

Per il direttore generale Andrea Casciari“Questo intervento dimostra come un approccio avanzato e multidisciplinare sia determinante” per ottenere esiti favorevoli anche in contesti clinici di confine. La direzione ha richiamato la combinazione tra competenza clinica, comunicazione tra reparti ed empatia verso la paziente come fattori organizzativi che hanno sostenuto il risultato. L’esperienza maturata al Santa Maria di Terni viene considerata un riferimento operativo per la gestione di colecistiti complicate in gravidanza, soprattutto quando la terapia conservativa non è sufficiente e sono disponibili strutture con piattaforme robotiche e team abituati al lavoro integrato tra ChirurgiaAnestesia e Ostetricia.

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