La Regione Umbria ha ricevuto il 28 agosto 2026 una notifica formale da parte di Mari Pilventö Acting Ceo di Tapojärvi Oy riguardante l’avvio delle attività della Nuova Rampa Scorie presso lo stabilimento Arvedi Ast di Terni. Questo progetto rappresenta un passo significativo verso la sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni inquinanti nella zona industriale.
Dal 1° settembre 2026 è iniziata la fase di hot commissioning ovvero le prove a caldo, che seguono le verifiche a vuoto. Questa fase è cruciale per testare il corretto funzionamento di tutte le componenti tecnologiche e delle configurazioni operative dell’impianto. Dal 1° prenderà il via la messa in esercizio vera e propria, con un progressivo incremento dei quantitativi di scorie trattate.
Un impianto innovativo in fase di rodaggio esteso
Considerando il carattere altamente innovativo della nuova struttura, Tapojärvi Italia S.r.l. ha richiesto di estendere la fase di messa a regime per ulteriori sei mesi. Questo periodo è necessario per testare accuratamente il comportamento dell’impianto in presenza di diverse configurazioni di carico e condizioni operative, garantendo così la massima efficienza.
L’obiettivo primario dell’entrata in funzione della nuova rampa è l’attivazione di un piano di transizione che permetterà il trasferimento completo delle attività di trattamento della scoria bianca attualmente prodotta dal reparto Acc, al nuovo sistema tecnologico. Durante questo periodo transitorio, la quantità di scorie destinate al vecchio processo di raffreddamento ad umido diminuirà gradualmente fino a cessare del tutto entro il dodicesimo mese dalla messa in esercizio.
Le parole dell’assessore De Luca e il percorso di un progetto decennale
“Quanto dieci anni fa sembrava un’utopia oggi sta diventando realtà“, ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca. L’assessore ha sottolineato come questo impianto sia stato realizzato grazie all’Accordo di Programma con l’impegno fondamentale della Regione Umbria e con gli investimenti importanti effettuati da Arvedi-Ast nel settore ambientale.
De Luca ha ricordato che si tratta di un progetto nato da decenni di battaglie e dal costante impegno di una comunità intera, che ha scelto di mettere al centro le questioni ambientali, mirando a risolvere definitivamente il problema storico delle polveri di Prisciano e delle emissioni di metalli pesanti che coinvolgono tutta la città di Terni.
Ha inoltre evidenziato il lavoro di squadra che ha coinvolto numerosi enti pubblici e privati, oltre a riconoscere il contributo tenace delle associazioni ambientaliste e dei cittadini di Prisciano, da anni in prima linea per la difesa del territorio.
L’assessore ha concluso affermando che, ora che si apre la fase delicata della transizione e della messa in esercizio, si vigilerà con il massimo impegno e attenzione, adempimento necessario a tutela del territorio, dell’ambiente e della salute della comunità ternana.
Un percorso tracciato con attenzione negli anni
Le immagini diffuse mostrano l’assessore De Luca in visite di sopralluogo al cantiere della nuova rampa scorie Arvedi Ast. Si nota la presenza di personale con pettorine di sicurezza, alcune recanti la scritta “REGIONE UMBRIA GIUNTA REGIONALE“, a testimonianza del diretto coinvolgimento delle istituzioni nel monitoraggio del progetto.
Il piano si propone di sostituire progressivamente il vecchio sistema di raffreddamento ad umido delle scorie, ormai obsoleto e fonte di notevoli criticità ambientali, con una tecnologia più avanzata e meno impattante. L’attuazione di questa soluzione segna un passo cruciale nei programmi di tutela ambientale e di miglioramento della qualità dell’aria per la città di Terni.
Oltre a Tapojärvi Oy – la capogruppo finlandese –, e Tapojärvi Italia S.r.l, sono direttamente interessate le istituzioni umbre e Arvedi-Ast, che ha investito risorse ingenti per l’aggiornamento degli impianti e per rispettare l’accordo con le autorità locali e comunità.
Il programma delle operazioni prevede ora una graduale transizione che diminuisce via via gli scarichi e lo stoccaggio legati al vecchio processo, con l’obiettivo di azzerarli nel giro di dodici mesi dal completamento dell’attivazione della nuova rampa.
Una risposta ambientale per Terni
Il tema delle emissioni inquinanti dovute allo stabilimento siderurgico è sempre stato al centro delle preoccupazioni dei cittadini, con particolare riferimento all’area di Prisciano. Per questo motivo, la messa in servizio della nuova rampa rappresenta un evento di rilievo per la salute pubblica e un passo verso la riconciliazione tra attività industriali e tutela ambientale sul territorio umbro.
La Regione Umbria, come espressamente indicato da Thomas De Luca, sarà vigile nel monitoraggio di tutto il processo, garantendo il rispetto degli impegni presi e la massima trasparenza verso la cittadinanza.
Con questa operazione si intende risolvere in modo definitivo una questione annosa, frutto di anni di mobilitazione, progetti elaborati e controlli ambientali, al fine di migliorare la vivibilità e la sicurezza ambientale nell’intera area urbana di Terni.
Il percorso che ha condotto all’attivazione della nuova rampa scorie testimonia un’importante sinergia tra istituzioni, industria e comunità locale, che ha permesso di superare ostacoli rilevanti e di realizzare un’infrastruttura tecnologicamente all’avanguardia, in linea con gli standard ambientali più elevati.
Ulteriori aggiornamenti e monitoraggi verranno effettuati nei prossimi mesi, fase in cui si valuterà l’operatività dell’impianto e la sua capacità di garantire benefici ambientali duraturi per il territorio ternano e per l’intera Regione Umbria.



