Il 21 settembre 2026 si è svolto, presso Palazzo comunale di Spoleto, un incontro significativo tra l’assessora alle Politiche sociali Luigina Renzi e il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive, l’avvocato Andrea Pensi. L’appuntamento ha mirato a confrontare le rispettive competenze per migliorare la realtà penitenziaria della città, con un’attenzione particolare ai percorsi di inclusione e reinserimento dei detenuti.
Durante la discussione sono stati analizzati i punti critici del carcere di Spoleto, evidenziando la necessità di potenziare i programmi formativi, lavorativi e sociali destinati a chi è privato della libertà. Entrambi i protagonisti hanno sottolineato l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni per creare una rete di supporto capace di accompagnare le persone sia durante la detenzione che nella fase successiva.
Ruolo del garante regionale e dell’assessora nelle politiche carcerarie
Il Garante regionale nominato dall’Assemblea legislativa dell’Umbria nel luglio scorso, ha tra i suoi compiti fondamentali la tutela dei diritti delle persone soggette a limitazioni della libertà personale. Andrea Pensi, avvocato cassazionista e direttore dell’ufficio legale nazionale di ALI – Autonomie Locali Italiane dal 2020, ha ricoperto la carica di sindaco di Gualdo Cattaneo dal 2009 al 2019, esperienza che arricchisce il suo approccio alla gestione delle misure restrittive.
Nel suo mandato, Pensi ha indicato il monitoraggio delle condizioni carcerarie e la promozione di un confronto pubblico come priorità. Ha inoltre evidenziato l’esigenza di rendere le strutture penitenziarie accessibili non solo sotto l’aspetto architettonico, ma anche comunicativo e informativo affinché i detenuti possano partecipare attivamente ai percorsi di formazione.
Compiti dell’assessora Luigina Renzi
Luigina Renzi, nella sua funzione di assessora alle Politiche sociali ha ribadito che il carcere non è una realtà isolata rispetto al territorio. Per lei, le iniziative di inclusione devono coinvolgere l’intera comunità cittadina, favorendo la creazione di opportunità lavorative e formative che possano agevolare il reinserimento sociale dei detenuti. Ha inoltre sottolineato la volontà di mantenere aperto il dialogo con il Garante per coordinare azioni concrete.
Renzi ha proposto la realizzazione di progetti congiunti tra il Comune, il Garante e altre istituzioni, con l’obiettivo di sviluppare percorsi personalizzati di formazione professionale e di supporto psicologico per i soggetti privati della libertà, sperando di ridurre la recidiva e migliorare la coesione sociale.
Prospettive future e impegni condivisi
Il confronto è terminato con l’impegno di proseguire le attività di collaborazione tra il Comune di Spoleto, il Garante regionale e le autorità penitenziarie. Verrà istituito un tavolo permanente per monitorare l’avanzamento dei progetti, raccogliere segnalazioni e valutare l’efficacia dei programmi di reinserimento. Gli organi coinvolti intendono inoltre promuovere campagne informative per dare voce ai detenuti e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza dell’inclusione.



