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Il parco Orti Orfini riapre: manutenzione e nuovi servizi per i cittadini

Il parco Orti Orfini a Foligno è stato riaperto il 18 maggio 2026 dopo dieci anni: ecco cosa è stato fatto e chi ha partecipato alla cerimonia

Il parco Orti Orfini riapre: manutenzione e nuovi servizi per i cittadini

Il Parco Orti Orfini, situato in via San Giovanni dell’Acqua a Foligno, è tornato accessibile alla cittadinanza il 18 maggio 2026 dopo quasi dieci anni di chiusura. La riapertura, preceduta da interventi mirati sulla struttura interna, è stata inaugurata con una cerimonia alla quale hanno partecipato le autorità locali: il sindaco Stefano Zuccarini e il vicesindaco Riccardo Meloni, insieme ad assessori, consiglieri e rappresentanti ecclesiastici. Questo ritorno all’uso pubblico segna una tappa importante per la comunità, che ritrova uno spazio verde storico e particolarmente vocato ad attività culturali e ricreative.

Nel discorso inaugurale l’amministrazione ha richiamato l’attenzione sull’importanza del parco come risorsa cittadina, sottolineando che la riapertura rappresenta solo l’inizio di un percorso di valorizzazione. Tra le priorità indicate figurano la gestione degli spazi, la manutenzione costante e l’organizzazione di servizi adeguati per garantire sicurezza e fruibilità. La riapertura è avvenuta dopo un lungo periodo di chiusura iniziato nel 2016, durante il quale l’area aveva ospitato solo eventi occasionali; ora l’obiettivo è restituire continuità d’uso e cura quotidiana a uno dei parchi simbolo della città.

La cerimonia e i protagonisti

Alla cerimonia ufficiale hanno partecipato, oltre al sindaco Stefano Zuccarini e al vicesindaco Riccardo Meloni, gli assessori Alessandra Leoni, Elisabetta Ugolinelli e Michela Giuliani. Presenti anche i consiglieri Pierfrancesco Pinna, Nicola Badiali, Marco De Felicis e Leonardo Pacini, oltre a don Cristiano Antonietti, che ha preso parte al momento inaugurale. In apertura l’amministrazione ha riconosciuto le polemiche e i dibattiti degli anni precedenti, rimarcando però che l’importante era riaprire lo spazio e avviare la fase successiva di gestione condivisa con la cittadinanza.

Messaggi e obiettivi pubblici

Nel corso degli interventi è stato evidenziato il ruolo del parco come luogo di ritrovo e di refrigerio durante i mesi estivi, con il vicesindaco che ha definito l’area «un valido spazio per il benessere dei cittadini». L’amministrazione ha annunciato che, oltre alla fruizione immediata, si lavorerà per definire modalità di gestione partecipata e bandi pubblici per l’affidamento di eventuali attività. L’intento è di costruire un piano che contempli accessibilità, sicurezza e iniziative culturali, favorendo così l’uso continuativo del parco da parte di diverse fasce della popolazione.

Gli interventi effettuati e la struttura interna

I lavori realizzati hanno riguardato in particolare i servizi igienici e alcuni locali interni collegati alla fruizione del parco. Il piccolo edificio all’interno dell’area è stato adeguato: al piano terra trovano posto il locale d’ingresso, uno spazio destinato alla cucina e tre bagni, di cui uno pensato per le persone con disabilità, mentre al primo piano sono presenti un’altra cucina, un ripostiglio e due servizi igienici che, per il momento, non saranno utilizzati. L’operazione di manutenzione ha avuto un valore contenuto, pari a circa 3.000 euro, ma ha reso nuovamente disponibili i servizi essenziali per l’apertura.

Gestione temporanea e servizi di pulizia

Per garantire standard igienici costanti il Comune ha già pubblicato una determina per l’affidamento dei servizi di pulizia giornaliera dei bagni pubblici all’interno del parco, con gestione prevista fino a novembre 2027. Altre porzioni della struttura rimarranno al momento non assegnate in attesa del completamento del relativo bando, che definirà le modalità e i soggetti interessati alla gestione degli spazi aggiuntivi. Questa scelta permette di avviare la fruizione immediata mantenendo aperte le opportunità per progettualità future.

Storia del luogo e prospettive future

Gli Orti Orfini non sono solo un’area verde: l’area ha origini storiche legate alle famiglie Elmi e Vitelleschi e conserva elementi monumentali come il portale databile ai primi del Cinquecento. Lungo il lato meridionale si estende una quinta alberata affacciata sul canale dei Molini, mentre una lapide dedicata a Publio Elio Marcello rappresenta una delle prime testimonianze della denominazione storica della città, ricordata anche come Forum Flaminii e Fulginiae. Questa eredità rende il parco un bene culturale oltre che ricreativo.

Guardando avanti, l’amministrazione comunale ha insistito sulla necessità di costruire un percorso partecipato che valorizzi il parco come spazio multifunzionale: dall’accoglienza di eventi culturali alla promozione di attività ricreative, fino al mantenimento quotidiano. La sfida sarà coniugare valorizzazione storica e gestione sostenibile, coinvolgendo cittadini, associazioni e operatori per trasformare il rinnovato Parco Orti Orfini in una risorsa viva e duratura per Foligno.

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