Nel cuore del Lago di Bracciano, tra le acque cristalline e le sponde pittoresche, si è consumata un’impresa che ha sfidato i limiti della resistenza umana. Marco Fratini, un gastroenterologo di Perugia con una passione smisurata per il nuoto, ha compiuto un’ennesima impresa sportiva e sociale, battendo il record mondiale di nuoto in acque libere.
Con 170 chilometri percorsi in 71 ore, 5 minuti e 40 secondi senza mai toccare terra o appoggiarsi alle barche di supporto, Fratini ha dimostrato che la determinazione e la volontà possono superare anche le sfide più ardue. Ma questa impresa non è solo un traguardo sportivo; è un gesto di solidarietà che ha un cuore pulsante: la raccolta fondi per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e l’Associazione 6 Luglio.
L’impresa di Marco Fratini: dettagli e sfide
L’evento, battezzato Infinity Swim ha avuto inizio il 3 settembre 2026 a Trevignano Romano e si è concluso il 6 settembre 2026 nello stesso punto di partenza. Fratini ha nuotato ininterrottamente, facendo solo micro sonni periodici grazie all’ipnosi, per riposare senza interrompere la sua performance. Il percorso ha toccato anche Anguillara Sabazia e Bracciano, creando un circuito a triangolo con boe di misurazione posizionate sui moli.
La sicurezza dell’evento è stata garantita da un team di scienziati e ricercatori dell’Università degli Studi di Roma che hanno monitorato i parametri fisiologici dell’atleta durante tutta la durata della nuotata. Inoltre, un villaggio dello sport è stato allestito a Trevignano per seguire l’avanzata di Fratini bracciata dopo bracciata, con un grande cronometro a led rossi che contava le ore.
La preparazione e la strategia
Dietro questa impresa c’è una preparazione meticolosa e una strategia ben definita. Fratini ha dichiarato: “Dietro c’erano preparazione, programmazione, strategia, cura del corpo e della mente. E soprattutto la capacità di conoscere i propri limiti e provare, con intelligenza, a spostarli.” Nuotare per 170 chilometri in meno di 72 ore senza mai fermarsi, non si affronta soltanto con le braccia, ma con la testa e con il cuore.
Fratini non è nuovo a questo tipo di imprese. Nel 2020 ha nuotato 100 km no-stop in vasca corta alla Piscina Pellini di Perugia. Nel 2023 ha compiuto il periplo del Lago di Garda, percorrendo 147 km in due giorni, in 19 tappe. Queste esperienze lo hanno preparato per la sfida di Bracciano, dove ha dimostrato ancora una volta la sua straordinaria resistenza e determinazione.
Il supporto istituzionale e la raccolta fondi
L’impresa di Fratini ha ricevuto il supporto della Giunta Ferdinandi di Perugia, in particolare dell’assessore allo sport Vossi, che si è complimentato per il nuovo record. La raccolta fondi è stata avviata per sostenere due associazioni benefiche: l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e l’Associazione 6 Luglio che sostiene i bambini malati. Il villaggio dello sport ha ospitato iniziative collaterali per sensibilizzare verso uno stile di vita sano e raccogliere fondi per le associazioni benefiche coinvolte.
Grazie a un tracciamento GPS, è stato possibile seguire in tempo reale l’impresa, con decine di migliaia di contatti online giunti non solo dall’Italia ma da molte aree del mondo. L’evento è stato certificato dalla Federazione Italiana Cronometristi garantendo la validità del record.
Marco Fratini ha dimostrato che con la determinazione e la passione, si possono superare i limiti umani e fare la differenza nella vita delle persone. La sua impresa non è solo un record sportivo, ma un esempio di come lo sport possa essere un veicolo di solidarietà e cambiamento.



