La città di Assisi ha ospitato un’altra edizione di successo del Gran Galà Calcio Umbro, andato in scena martedì 26 maggio 2026 alla Locanda del Cardinale. L’evento, organizzato da Golden Marketing con i giornalisti Massimo Boccucci e Antonio Palazzetti e dall’associazione Insieme, ha registrato il tutto esaurito e ha richiamato esponenti del calcio regionale e nazionale, rappresentanti istituzionali e addetti ai lavori.
Oltre alla cornice delle premiazioni, la serata ha confermato il legame con il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, sottolineando la componente solidale dell’iniziativa e l’attenzione verso la ricerca scientifica e l’assistenza oncologica sostenute dal comitato.
Il convegno inaugurale: parlare di talento
La manifestazione si è aperta alle 17 con un confronto pubblico dedicato al talento giovanile nello sport. Sul palco della Locanda del Cardinale si sono alternati figure di rilievo, tra cui Mario Beretta (presidente del Settore Tecnico FIGC), Angelo Binaghi (presidente della Federazione italiana tennis e padel), Francesco Ghirelli (presidente del MECS), Diego Nargiso (ex tennista e Senior Sport Manager al Politecnico di Torino) e Roberto Samaden (responsabile del settore giovanile dell’Atalanta).
Interventi e riflessioni
I relatori hanno affrontato aspetti differenti del percorso formativo degli atleti: dalla gestione delle risorse tecniche alla centralità della psicologia sportiva, fino al ruolo dei club nel creare ambienti favorevoli alla crescita. Gli interventi di Fernando e Filippo Barbetti, rispettivamente presidente e CEO del Gruppo Inveco, hanno aggiunto il punto di vista imprenditoriale sulla valorizzazione dei giovani talenti.
La serata di premiazioni: riconoscimenti e ospiti
Alle 21 il sipario si è alzato sul Gran Galà del Calcio Umbro, con la consegna dei premi ai migliori protagonisti delle leghe umbre: Serie D, Eccellenza e Promozione. La tradizionale Top 11 ha selezionato i calciatori simbolo della stagione, accompagnati dall’assegnazione dei premi per il miglior allenatore e il miglior arbitro regionali.
Presenze istituzionali
La serata ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali: Luigi Repace, presidente del Comitato Regionale Umbria della Lega Nazionale Dilettanti; la presidente della Regione Stefania Proietti; il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti; il sindaco di Assisi Valter Stoppini insieme al vicesindaco e assessore allo Sport Veronica Cavallucci; e i sindaci di altre realtà umbre, tra cui Gubbio e Trevi.
I premiati e i riconoscimenti speciali
La kermesse ha omaggiato figure conosciute del calcio italiano e giovani emergenti. Tra i premiati figurano l’ex calciatore Nicola Legrottaglie, l’attaccante ventunenne Nicolò Tresoldi del Bruges e nazionale Under 21 della Germania, reduce dalla vittoria del campionato belga, e il capitano del Pisa Antonio Caracciolo. Non sono mancati riconoscimenti per ex attaccanti come Riccardo Zampagna e per professionisti che lavorano dietro le quinte, come il talent scout Michele Fratini.
Il premio per il miglior allenatore è andato a Cristian Bucchi, insignito per aver riportato l’Arezzo in Serie B dopo 19 anni, mentre tra gli arbitri è stato celebrato l’assistente Matteo Passeri, noto per le sue 286 designazioni in Serie A. Un particolare rilievo è stato dato anche a figure emergenti della comunicazione sportiva, con il riconoscimento al giovane giornalista e blogger Daniele Bartocci.
Progetti sociali e ruoli tecnici
Nel corso della serata è stata valorizzata anche la componente tecnico-sociale del movimento: è intervenuto il dottor Vincenzo Chiavetta, psicologo dello sport e coordinatore dell’area psicologica del Settore Giovanile della Lazio, presente in rappresentanza del progetto Umbria 4 Deaf, rivolto alla comunità dei sordi. A Sabrina Gandolfi di Rai Sport è stato consegnato il Premio “Angelo Marinangeli” come riconoscimento giornalistico.
In conclusione, il Gran Galà ha confermato la sua funzione di vetrina per il calcio regionale, unendo celebrazione, confronto e impegno civile in una serata che ha posto al centro il valore del talento e della solidarietà.


