21 Settembre 2026 ☁ 22°

Furto sventato a San Giustino, arrestato un tunisino, l’altro scappa a piedi

Un proprietario a San Giustino sorprende i ladri, chiama il 112 e consente l’arresto di un tunisino.

Furto sventato a San Giustino, arrestato un tunisino, l’altro scappa a piedi

Il sabato 21 settembre 2026, nella tranquilla frazione di San Giustino, un abitante ha assistito a un tentativo di furto nella propria abitazione. Intorno alle 21.30, due uomini sono riusciti a introdursi in casa, ma sono stati colti di sorpresa dal proprietario, che ha reagito immediatamente, costringendoli alla fuga. Dopo aver messo al bando i ladri, ha afferrato il telefono e ha chiamato il 112 fornendo dettagli cruciali sull’auto di fuga.

Scoperta dei ladri e immediata allerta al 112

Il proprietario ha descritto ai soccorritori il modello e la targa della vettura utilizzata dai malviventi: una Renault Megane. Questa informazione ha permesso ai carabinieri di Città di Castello di avviare subito le ricerche, individuando la macchina sulla strada più vicina. La prontezza dell’allarme ha trasformato una potenziale rapina in una corsa contro il tempo, dimostrando l’importanza della reazione tempestiva dei civili in situazioni di emergenza.

Intercettazione dell’auto e inseguimento

Le forze dell’ordine, guidate da un reparto di gazzelle dell’Arma, hanno localizzato la Renault Megane nelle immediate vicinanze di via Empoli. Il conducente, probabilmente lo stesso che aveva partecipato al furto, ha tentato di sfuggire a ratti accelerando, ma ha anche provato a speronare la gazzella per ostacolare gli inseguitori. L’inseguimento si è protratto per diversi isolati, attraversando le vie di San Giustino e culminando in viale Umbria, dove una manovra coordinata dei carabinieri ha permesso di bloccare il veicolo.

Manovra decisiva in viale Umbria

Grazie alla coordinazione tra le pattuglie, l’auto è stata fermata senza ulteriori percosse. Il blocco ha permesso agli agenti di mettere a fuoco gli occupanti: un 37enne tunisino residente a Perugia è stato immediatamente arrestato, mentre il suo complice ha abbandonato il veicolo e si è lanciato in una fuga a piedi. Un carabiniere ha tentato di inseguire il fuggitivo, dimostrando l’alto livello di impegno degli agenti nel tentativo di neutralizzare entrambi i sospetti.

L’arresto del cittadino tunisino avviene in un contesto di efficace cooperazione civico-poliziesca. L’intervento rapido ha impedito che i beni sottratti potessero essere smistati e ha ridotto al minimo il pericolo per la cittadinanza. Il complice, nonostante la fuga a piedi, rimane ancora ricercato dalle autorità. L’intera dinamica dell’evento evidenzia come, anche in contesti apparentemente tranquilli, la prontezza di chi vive in prima linea, unita alla rapidità delle forze dell’ordine, possa fermare un crimine prima che questo si consolidi.

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